Pyongyang lancia un satellite militare che finisce in mare. Allarme evacuazione in Corea del sud e Giappone poi revocato
dal nostro corrispondente Gianluca ModoloPECHINO - Il primo lancio è fallito, ma Kim ne promette già un secondo. Il Maresciallo nordcoreano aveva annunciato che tra il 31 maggio e l'11 giugno Pyongyang avrebbe mandato in orbita il suo primo satellite spia: il nuovo razzo per il lancio del satellite questa mattina è però fallito, finendo nel Mar Giallo, per stessa ammissione della Corea Nord, causando comunque confusione e allarmi - poi rientrati - sia a Seul che a Tokyo.
PECHINO - Il primo lancio è fallito, ma Kim ne promette già un secondo. Il Maresciallo nordcoreano aveva annunciato che tra il 31 maggio e l'11 giugno Pyongyang avrebbe mandato in orbita il suo primo satellite spia: il nuovo razzo per il lancio del satellite questa mattina è però fallito, finendo nel Mar Giallo, per stessa ammissione della Corea Nord, causando comunque confusione e allarmi - poi rientrati - sia a Seul che a Tokyo.
Il razzo è stato lanciato alle 6:29 del mattino dall'area nord-occidentale di Tongchang-ri, dove si trova il principale centro di lancio spaziale della Corea del Nord, ha dichiarato lo Stato Maggiore della Corea del Sud in un comunicato. Fallito a causa dell'instabilità del motore e del sistema di alimentazione, ha dichiarato l'agenzia di stampa statale nordcoreana Kcna. L'esercito sudcoreano ha annunciato di essere in procinto di recuperare i detriti del satellite spia nordcoreano caduto nel Mar Giallo. "Intorno alle 8.05 di oggi, i nostri soldati hanno identificato e recuperato parte del veicolo di lancio spaziale rivendicato dalla Corea del Nord nelle acque a 200 km a ovest dell'isola di Eocheong", ha dichiarato lo Stato Maggiore di Seul.
Gli Stati Uniti hanno subito condannato il lancio, che "rischia di destabilizzare la situazione della sicurezza nella regione", dice il portavoce del Consiglio di sicurezza nazionale statunitense.