NEW YORK - Dunque non stava facendo propaganda, Volodymyr Zelensky, quando al G7 di Hiroshima disse che luglio sarebbe il mese ideale per una conferenza di pace sull’Ucraina. Il Wall Street Journal ha scritto che i preparativi sono già in fase avanzata, con l’obiettivo di tenere l’incontro in Europa prima del vertice Nato dell’11 e 12 luglio a Vilnius.
Non si tratterebbe di una conferenza di pace vera e propria, perché la Russia non sarebbe invitata in quanto finora ha rifiutato qualsiasi iniziativa diplomatica che non parta dal riconoscimento della sua acquisizione dei territori occupati illegalmente. Lo scopo invece sarebbe mettere il resto del mondo intorno a un tavolo, per partire dalla proposta in dieci punti avanzata da Zelensky, e trovare un punto di convergenza su cui si possa coalizzare l’intera comunità internazionale. Inclusi possibilmente la Cina e il “Sud globale”, che finora hanno esitato a condann…
NEW YORK - Dunque non stava facendo propaganda, Volodymyr Zelensky, quando al G7 di Hiroshima disse che luglio sarebbe il mese ideale per una conferenza di pace sull’Ucraina. Il Wall Street Journal ha scritto che i preparativi sono già in fase avanzata, con l’obiettivo di tenere l’incontro in Europa prima del vertice Nato dell’11 e 12 luglio a Vilnius.
Non si tratterebbe di una conferenza di pace vera e propria, perché la Russia non sarebbe invitata in quanto finora ha rifiutato qualsiasi iniziativa diplomatica che non parta dal riconoscimento della sua acquisizione dei territori occupati illegalmente. Lo scopo invece sarebbe mettere il resto del mondo intorno a un tavolo, per partire dalla proposta in dieci punti avanzata da Zelensky, e trovare un punto di convergenza su cui si possa coalizzare l’intera comunità internazionale. Inclusi possibilmente la Cina e il “Sud globale”, che finora hanno esitato a condannare l’invasione e ipotizzano altre soluzioni favorevoli a Mosca.