Una registrazione incastra Trump: nelle sue mani carte top secret per un possibile attacco all'Iran
dal nostro corrispondente Paolo MastrolilliNew York - Il procuratore che indaga sui documenti segreti trafugati da Donald Trump a Mar a Lago ha una registrazione in cui l'ex presidente parla delle carte, dimostrando di sapere che non dovevano essere nelle sue mani. Donald però complotta comunque di rivelarle, in particolare un rapporto con i piani per il possibile attacco militare contro l'Iran, allo scopo di contraddire la versione del capo degli Stati Maggiori Riuniti Milley che sosteneva di averlo frenato quando pensava di bombardare Teheran. È una potenziale svolta nell'inchiesta condotta dal magistrato Jack Smith, perché confermerebbe che il capo della Casa Bianca sapeva di aver violato la legge quando si era portato in Florida i documenti, e forse anche che aveva cercato di ostruire la giustizia.
New York - Il procuratore che indaga sui documenti segreti trafugati da Donald Trump a Mar a Lago ha una registrazione in cui l'ex presidente parla delle carte, dimostrando di sapere che non dovevano essere nelle sue mani. Donald però complotta comunque di rivelarle, in particolare un rapporto con i piani per il possibile attacco militare contro l'Iran, allo scopo di contraddire la versione del capo degli Stati Maggiori Riuniti Milley che sosteneva di averlo frenato quando pensava di bombardare Teheran. È una potenziale svolta nell'inchiesta condotta dal magistrato Jack Smith, perché confermerebbe che il capo della Casa Bianca sapeva di aver violato la legge quando si era portato in Florida i documenti, e forse anche che aveva cercato di ostruire la giustizia.