✕

"Le Pen cinghia di trasmissione della Russia": il rapporto della commissione parlamentare sulle influenze straniere in Francia

Marine Le Pen 
Le anticipazioni del dossier appena depositato. La leader dell'estrema destra respinge le accuse e parla di "processo politico"
1 minuti di lettura

PARIGI - Marine Le Pen "cinghia di trasmissione" della Russia. Così viene definito il suo partito, ex Front National oggi Rassemblement National, nel rapporto della commissione parlamentare d'inchiesta sulle interferenze straniere in Francia.

Secondo il rapporto, depositato ieri dopo mesi di audizioni, la "strategia di riavvicinamento politico e ideologico" tra Mosca e lo storico partito dell'estrema destra ha cominciato a "strutturarsi e ad accelerare” subito dopo il 2011, quando Le Pen prende la guida del partito fondato dal padre. Dalle prime indiscrezioni (il rapporto completo sarà pubblicato la settimana prossima) la commissione non fa grandi rivelazioni ma raccoglie tutte le dichiarazioni filo-russe di Le Pen, a cominciare dalla mancata condanna dell'annessione russa della Crimea nel 2014, anno in cui ha ricevuto un prestito di 9 milioni di euro da una banca ceco-russa. Nel rapporto vengono elencati anche i frequenti cont…

PARIGI - Marine Le Pen "cinghia di trasmissione" della Russia. Così viene definito il suo partito, ex Front National oggi Rassemblement National, nel rapporto della commissione parlamentare d'inchiesta sulle interferenze straniere in Francia.

Secondo il rapporto, depositato ieri dopo mesi di audizioni, la "strategia di riavvicinamento politico e ideologico" tra Mosca e lo storico partito dell'estrema destra ha cominciato a "strutturarsi e ad accelerare” subito dopo il 2011, quando Le Pen prende la guida del partito fondato dal padre. Dalle prime indiscrezioni (il rapporto completo sarà pubblicato la settimana prossima) la commissione non fa grandi rivelazioni ma raccoglie tutte le dichiarazioni filo-russe di Le Pen, a cominciare dalla mancata condanna dell'annessione russa della Crimea nel 2014, anno in cui ha ricevuto un prestito di 9 milioni di euro da una banca ceco-russa. Nel rapporto vengono elencati anche i frequenti contatti con Mosca, tra cui la visita a Vladimir Putin poche settimane prima delle elezioni presidenziali del 2017. 

Le Pen, storica alleata di Matteo Salvini, respinge le accuse della commissione e parla di "processo politico”. La leader dell'opposizione, in ascesa nei sondaggi, è comparsa davanti alla commissione il 24 maggio. Sotto giuramento, ha negato qualsiasi contropartita politica in cambio del prestito russo contratto dall'ex Front National. "Nego formalmente di aver preso qualsiasi decisione per compiacere qualcuno", ha spiegato, sostenendo che "l'arrivo o meno di un prestito non ha cambiato di una virgola le opinioni che sono sempre state le nostre".

Il caso del prestito russo al Front National era stato usato da Emmanuel Macron nel duello tv tra i due turni dell'elezione presidenziale del 2022. “Quando parla con Mosca, parla con il suo banchiere” aveva detto il capo di Stato alla sfidante.
Per paradosso, è stato il Rassemblement National - che dispone ora di una novantina di deputati - a chiedere di istituire una commissione parlamentare d'inchiesta, proprio nel tentativo di stroncare le regolari accuse di vicinanza alla Russia.

Le cose non sono andate come prevedeva Le Pen, anche se il presidente della commissione era proprio il deputato lepenista Jean-Philippe Tanguy che ora denuncia una “farsa”. La relazione finale è stata adottata con 11 voti contro 5 dei deputati lepenisti, mentre i parlamenti mélenchonisti de La France Insoumise si sono astenuti.

Le Pen ha condannato l'aggressione russa in Ucraina ma mantiene la posizione neutrale sull'annessione della Crimea, ripetuta anche nell'audizione all'Assemblée Nationale di qualche giorno fa. Nel corso dei lavori della commissione, anche l'ex premier di destra François Fillon è stato interrogato sulla sua partecipazione ai consigli di amministrazione delle multinazionali russe, che ha lasciato dopo l'invasione dell'Ucraina.