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Misteriosa moria di cavalli da corsa al Kentucky Derby, spostato il campionato

(afp)
Le autorità che stanno indagando non sembrano riuscire a trovare una spiegazione univoca, ma visto l'elevato numero di decessi "non può trattarsi di un caso". Il sospetto e che gli animali venissero dopati
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Sono 12 i cavalli da corsa misteriosamente morti nelle ultime cinque settimane a Churchill Downs, nel Kentucky. A causa dell’ombra gettata sulla stagione dagli inquietanti episodi, l’ippodromo ha deciso di sospendere le attività per indagare su quanto sta accadendo.

La moria è avvenuta durante gli allenamenti e nel corso della 149esima edizione del Kentucky Derby, una delle più celebri competizioni ippiche riservate ai purosangue inglesi di massimo tre anni. Le corse verranno spostate in un altro ippodromo dello Stato americano, l’Ellis Park di Henderson, mentre le autorità federali e statali cercheranno di risolvere il giallo. Per ora difficile da chiarire, visto che non sembra esserci uno schema nei decessi.

Gli animali non sarebbero morti a caus…

Sono 12 i cavalli da corsa misteriosamente morti nelle ultime cinque settimane a Churchill Downs, nel Kentucky. A causa dell’ombra gettata sulla stagione dagli inquietanti episodi, l’ippodromo ha deciso di sospendere le attività per indagare su quanto sta accadendo.

La moria è avvenuta durante gli allenamenti e nel corso della 149esima edizione del Kentucky Derby, una delle più celebri competizioni ippiche riservate ai purosangue inglesi di massimo tre anni. Le corse verranno spostate in un altro ippodromo dello Stato americano, l’Ellis Park di Henderson, mentre le autorità federali e statali cercheranno di risolvere il giallo. Per ora difficile da chiarire, visto che non sembra esserci uno schema nei decessi.

Gli animali non sarebbero morti a causa delle superfici dell’ippodromo, risultate coerenti con i parametri richiesti. Ma per l’amministratore delegato di Churchill Down, Bill Carstanjen, serve ancora “tempo per condurre una revisione da cima a fondo di tutti i dettagli e le circostanze, in modo da poter rafforzare ulteriormente i nostri protocolli di superficie, sicurezza e integrità”. Perché quello che è accaduto è “sconvolgente e inaccettabile”.

I cavalli sarebbero morti per cadute improvvise o svenimenti spesso solo alla prima curva del tracciato. Per gli organizzatori stessi del campionato “non può essere un caso che ci siano state così tante morti in così poco tempo”. Dopo che nel 2021 il cavallo vincitore della gara di Churchill Downs era risultato dopato, il timore di attivisti e animalisti è che agli equini vengano somministrate sostanze per renderli più prestanti, ma che poi ne causerebbero la morte.

La dottoressa Jennifer Durenberger, direttrice della sicurezza e del benessere degli animali per l'Horseracing Integrity and Safety Authority, sta esaminando i rapporti tossicologici e le note dei veterinari e degli allenatori sui decessi. I risultati verranno resi pubblici non appena saranno pronti.

In attesa di scoprire la verità, l’ippodromo di Churchill Downs ha preso provvedimenti. Non offrirà più incentivi agli allenatori né pagherà i premi per i primi e gli ultimi posti. Consentirà ai cavalli solo quattro partenze nell'arco di otto settimane e i partecipanti battuti per più di 12 lunghezze in cinque partenze consecutive non potranno gareggiare fino a quando il direttore medico equino non approverà il loro ritorno alle corse. Le misure suggeriscono che le precedenti politiche adottate da Churchill Downs abbiano favorito il trattamento scorretto e dannoso per gli animali.

Intanto il 22 maggio è entrato in vigore il nuovo codice antidoping del mondo dell'ippica,che introdurrà test tossicologici anche fuori dalle competizioni. La sua approvazione era stata più volte rimandata a causa dei ripetuti ricorsi da parte di allenatori e fantini.