Fedeli in fila a Mosca per la Santissima Trinità, l'icona simbolo che Putin ha fatto spostare d'imperio dalla Galleria Tretyakov
MOSCA - Mentre la guerra è ormai entrata anche in territorio russo, con gli attacchi quotidiani sulla regione di confine di Belgorod, il presidente Vladimir Putin spinge sul sentimento religioso per rafforzare il patriottismo russo e consegna ufficialmente alla Chiesa ortodossa l'icona più preziosa dell'Oriente cristiano, sfidando le critiche di storici ed esperti d'arte.
Nel giorno della Santissima Trinità, nella cattedrale di Cristo Salvatore a Mosca, il patriarca Kirill ha officiato le celebrazioni che hanno accolto per la prima volta nella chiesa simbolo della rinascita religiosa russa, l'icona capolavoro di Andrei Rublev, "La Trinita"'.
Centinaia di fedeli si sono messi in coda, questa mattina, per accedere alla cattedrale e venerare l'opera d'arte, trasferita d'imperio con decreto presidenziale dalla Galleria statale Tretyakov alla Chiesa ortodossa russa.
Rimarrà esposta due settimane n…
MOSCA - Mentre la guerra è ormai entrata anche in territorio russo, con gli attacchi quotidiani sulla regione di confine di Belgorod, il presidente Vladimir Putin spinge sul sentimento religioso per rafforzare il patriottismo russo e consegna ufficialmente alla Chiesa ortodossa l'icona più preziosa dell'Oriente cristiano, sfidando le critiche di storici ed esperti d'arte.
Nel giorno della Santissima Trinità, nella cattedrale di Cristo Salvatore a Mosca, il patriarca Kirill ha officiato le celebrazioni che hanno accolto per la prima volta nella chiesa simbolo della rinascita religiosa russa, l'icona capolavoro di Andrei Rublev, "La Trinita"'.
Centinaia di fedeli si sono messi in coda, questa mattina, per accedere alla cattedrale e venerare l'opera d'arte, trasferita d'imperio con decreto presidenziale dalla Galleria statale Tretyakov alla Chiesa ortodossa russa.
Rimarrà esposta due settimane nella chiesa moscovita per poi essere restaurata e installata al monastero di San Sergio di Rodenezh, 70 km a nord-est di Mosca, e per cui era stata dipinta nel XV secolo.
Kirill - stretto alleato del Cremlino che ha benedetto la guerra in Ucraina - ha presieduto le celebrazioni di oggi, durante le quali ha baciato e pregato vicino alla teca di vetro contente la preziosa opera, installata ieri sera al centro della cattedrale. I media ufficiali russi, che hanno seguito da vicino l'evento, riportano i commenti entusiasti dei fedeli arrivati a Mosca per l'occasione: "Vedevo questa icona alla Galleria Tretyakov, ma era come in cattività - ha raccontato alla Tass Elena Chernykh, 65 anni, di Zelenograd - l'icona dovrebbe stare in un tempio, è stata dipinta per far pregare i credenti". Ma non tutti in Russia la pensano così.
Il trasferimento di una delle icone più venerate al mondo - raffigurante la Quercia di Mamre dove i tre angeli visitano Abramo nel Libro della Genesi - sottolinea fino a che punto politica e religione si sono intrecciate durante la guerra. Gli esperti, compresa la direzione della Tretyakov, hanno messo in guardia dai rischi per la conservazione dell'opera che comporta il suo passaggio dallo Stato alla Chiesa.
"Putin ha bisogno di dimostrare che la guerra non è una sua personale decisione militare, ma che c'è una missione metafisica superiore in Russia che sta cercando di realizzare", ha commentato parlando con l'agenzia Reuters Regina Elsner, teologa e ricercatrice della Chiesa ortodossa russa presso il Centro per gli studi sull'Europa orientale e internazionale con sede a Berlino.