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Scontro sulle “fragole della siccità” spagnole, gli ambientalisti tedeschi: "Boicottaggio"

Il gruppo di attivisti Campact preme sui supermercati tedeschi perché non acquistino più i frutti le zone umide della Doñana, in Andalusia, a rischio prosciugamento per il via libera del governatore all'uso dei pozzi illegali di acqua. Sanchez e la Ue all'attacco della scelta dell'esponente del Pp
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Le hanno chiamate “le fragole della siccità” gli attivisti tedeschi che si oppongono all’esportazione dei frutti spagnoli coltivati in Andalusia. Per loro la legislazione approvata dal governo conservatore della regione rischierebbe di prosciugare uno dei territori più importanti d'Europa, la Doñana, nella provincia di Huelva.

Con il boicottaggio da parte della Germania lo scontro, che già vedeva il partito socialista al governo spagnolo opporsi alla proposta del Partito popolare conservatore (Pp), ha preso una piega internazionale.

Il presidente dell'Andalusia, Juan Manuel Moreno Bonilla, che avrebbe suggerito agli agricoltori di utilizzare tutta l'acqua che volevano, ha di fatto legalizzato mille pozzi illegali all'interno della zona umida di Doñana, riserva della biosfera dell'Unesco dal 1980. Con il rischio di prosciugare irreparabilmente le preziose falde acquifere del parco naturale, già minacciato…

Le hanno chiamate “le fragole della siccità” gli attivisti tedeschi che si oppongono all’esportazione dei frutti spagnoli coltivati in Andalusia. Per loro la legislazione approvata dal governo conservatore della regione rischierebbe di prosciugare uno dei territori più importanti d'Europa, la Doñana, nella provincia di Huelva.

Con il boicottaggio da parte della Germania lo scontro, che già vedeva il partito socialista al governo spagnolo opporsi alla proposta del Partito popolare conservatore (Pp), ha preso una piega internazionale.

Il presidente dell'Andalusia, Juan Manuel Moreno Bonilla, che avrebbe suggerito agli agricoltori di utilizzare tutta l'acqua che volevano, ha di fatto legalizzato mille pozzi illegali all'interno della zona umida di Doñana, riserva della biosfera dell'Unesco dal 1980. Con il rischio di prosciugare irreparabilmente le preziose falde acquifere del parco naturale, già minacciato dalle conseguenze del riscaldamento globale.

Il ministro dell’Ambiente socialista spagnolo Teresa Ribera ha accusato Bonilla di deliberata ambiguità, avvertendo del “reale rischio di reputazione” corso dai contadini spagnoli. Nelle parole di Ribera, la proposta di Bonilla avrebbe “generato il panico”, spingendo il gruppo di attivisti tedeschi di sinistra Campact a intimare alle grandi catene di supermercati come Lidl e Aldi di non acquistare più i prodotti coltivati nel territorio della Doñana.

ll gruppo sostiene che la Spagna sta rischiando un disastro ambientale per coltivare fragole a basso costo che arriverebbero sul mercato tedesco. Ma anche italiano. Il nostro Paese, insieme alla Francia e al Regno Unito è tra i principali importatori di fragole. E per limitarne il commercio, Campact ha lanciato una petizione online a cui hanno aderito 160mila persone.  

Così il supermercato Aldi ha richiesto che tutti i suoi fornitori di frutta e verdura dell'Andalusia siano certificati secondo gli standard accettati per l'uso sostenibile delle acque sotterranee e l'irrigazione. Per Ribera l'invito al boicottaggio danneggia "i produttori di fragole in Spagna, che rispettano la legge e hanno diritti idrici, e che non meritano il rischio di reputazione che rappresenta la mossa di Moreno Bonilla".

La questione, con le sue implicazioni politiche, è arrivata al livello dell’Unione europea. Il commissario Ue per l'ambiente Virginijus Sinkevicius ha visitato la Doñana ad aprile per esprimere il suo sostegno al governo centrale nella sua opposizione alla legge andalusa. Ma il suo viaggio è stato criticato dal Partito popolare europeo, di cui il Pp spagnolo fa parte, che lo ha accusato di strumentalizzare la vicenda per fare campagna elettorale per i socialisti.

Questa settimana, invece, si recherà nella regione una delegazione di nove parlamentari tedeschi, impegnati in una missione di "accertamento" sulla riserva. Terrà colloqui con il governo dell'Andalusia e con il governo centrale di Madrid, per valutare i rischi ambientali della regione. In un Paese dove il 35% del territorio nazionale affronta un periodo di “siccità prolungata” provocata dal cambiamento climatico.