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Usa 2024, l'ipotesi di Obama vice di Biden

L'ex presidente americano Barack Obama 
L'idea in circolazione ricostituirebbe il ticket del 2008, ma a parti inverse, alleviando i dubbi sull’età di Joe. Ma si tratta di una fantasia improbabile
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NEW YORK - La campagna presidenziale del 2024 è così importante e controversa, che tra le varie ipotesi in circolazione c’è anche questa: Biden nomina Obama come suo vice, al posto di Kamala Harris. È una fantasia improbabile, se non impossibile a causa del dettato costituzionale, eppure non manca chi la sta considerando.

Il punto di partenza è che Joe Biden non è molto forte nei sondaggi, è già il presidente più anziano nella storia degli Stati Uniti, e alla fine dell’eventuale secondo mandato avrebbe 86 anni. L’età è un problema in generale, su cui i repubblicani punteranno durante la campagna elettorale, anche se il loro probabile candidato Donald Trump è poco più giovane.

NEW YORK - La campagna presidenziale del 2024 è così importante e controversa, che tra le varie ipotesi in circolazione c’è anche questa: Biden nomina Obama come suo vice, al posto di Kamala Harris. È una fantasia improbabile, se non impossibile a causa del dettato costituzionale, eppure non manca chi la sta considerando.

Il punto di partenza è che Joe Biden non è molto forte nei sondaggi, è già il presidente più anziano nella storia degli Stati Uniti, e alla fine dell’eventuale secondo mandato avrebbe 86 anni. L’età è un problema in generale, su cui i repubblicani punteranno durante la campagna elettorale, anche se il loro probabile candidato Donald Trump è poco più giovane.

Inoltre c’è il fatto che la vice Kamala Harris non è popolare, la sua capacità di guidare il paese è spesso messa in discussione, e questo rischia di frenare anche la corsa alla rielezione di Joe. Perciò un’idea che viene discussa, molto ai margini per la verità, è quella che Obama venga nominato come candidato alla vice presidenza.

Così si ricostituirebbe il ticket del 2008, ma a parti inverse, alleviando i dubbi sull’età di Joe, perché se avesse qualsiasi difficoltà il suo posto verrebbe preso da qualcuno che si è già seduto nell’Ufficio Ovale. Anzi, i complottisti arrivano a pensare che Biden stia meditando questa soluzione, proprio perché così potrebbe dimettersi subito dopo la rielezione, lasciando la Casa Bianca in mani fidate.

La prima obiezione è che nessuno dei due vorrebbe veramente farlo, perché Joe non intende avere sul collo il fiato del suo ex boss, e Barack non si capisce perché dovrebbe accettare di tornare a fare il vice del suo ex vice.

Poi c’è il problema della Costituzione. Da una parte, il Ventiduesimo emendamento alla legge fondamentale del Paese vieta ad una persona di candidarsi per più di due mandati alla presidenza, ma tace sulla vice presidenza. Quindi in teoria si potrebbe fare. Il Dodicesimo emendamento, però, specifica che chi non è eleggibile come presidente, non può essere candidato neppure come vice.

La curiosa disputa fra i costituzionalisti è ancora aperta, ma probabilmente inutile, perché comunque finisca è assai improbabile in partenza che tanto Biden, quanto Obama, siano disposti a considerare questa ipotesi. Il solo fatto che circoli, però, dimostra quanto siano alte l’angoscia per lo spettro di un ritorno di Trump alla Casa Bianca, e la preoccupazione che Joe non sia in grado di ottenere e poi gestire un secondo mandato.