La Slovacchia in bilico, la presidente denuncia la disinformazione russa nel Paese
a cura della redazione EsteriLa Slovacchia ha sostenuto Kiev fin dal primo giorno della guerra in Ucraina, persino assicurandole jet Mig-29. Ma le cose potrebbero cambiare.
Con le elezioni dietro l’angolo, a settembre, è il partito d’opposizione Smer, guidato dall’ex primo ministro Robert Fico a essere in testa nei sondaggi. E tra le sue idee più gettonate c’è proprio lo stop alle armi all’Ucraina.
La presidente slovacca Zuzana Caputová teme che il populismo trascini il suo Paese a diventare una nuova Ungheria in Europa. In un’intervista a Politico ha raccontato di essere preoccupata per la presa che la disinformazione russa sta avendo sui cittadini. Avvertendo che se i partiti populisti conquisteranno la guida del governo "forse la politica estera sarà più simile a quella di Viktor Orbán".
La Slovacchia ha sostenuto Kiev fin dal primo giorno della guerra in Ucraina, persino assicurandole jet Mig-29. Ma le cose potrebbero cambiare.
Con le elezioni dietro l’angolo, a settembre, è il partito d’opposizione Smer, guidato dall’ex primo ministro Robert Fico a essere in testa nei sondaggi. E tra le sue idee più gettonate c’è proprio lo stop alle armi all’Ucraina.
La presidente slovacca Zuzana Caputová teme che il populismo trascini il suo Paese a diventare una nuova Ungheria in Europa. In un’intervista a Politico ha raccontato di essere preoccupata per la presa che la disinformazione russa sta avendo sui cittadini. Avvertendo che se i partiti populisti conquisteranno la guida del governo "forse la politica estera sarà più simile a quella di Viktor Orbán".
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Per la presidente il suo Paese sta attraversando un “periodo molto difficile di frammentazione della società”. Secondo la leader sarebbe la giovane età della democrazia slovacca a renderla “vulnerabile”, terreno fertile per le narrazioni favorevoli alla Russia. Di cui ritiene responsabili “alcuni politici e parlamentari, che diffondono questo tipo di informazioni in parlamento, attraverso i media”.
Il partito Smer respinge queste critiche. L’europarlamentare Katarína Neveìalová assicura che il suo partito “sostiene pienamente l'appartenenza di Bratislava all'Ue e alla Nato". Afferma che gli ucraini "hanno il diritto di difendersi", ma che Smer vuole un cessate il fuoco e un processo di pace. “Non possiamo inviare attrezzature militari all'Ucraina, semplicemente perché in Slovacchia non ne abbiamo più".