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Inchiesta della Bbc sui video di molestie girate sui mezzi pubblici giapponesi. I filmati venduti online

Passeggeri su un treno a Tokyo (afp)
L'emittente britannica ha condotto una indagine partendo da Tokyo su una pratica criminale diffusa in diversi Paesi orientali e ha rivelato l'identità di alcuni dei responsabili. Guadagni anche da 1000 dollari al giorno 
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LONDRA - Le molestie sessuali sui trasporti pubblici sono una piaga in molti Paesi. Ma in alcune regioni del mondo, particolarmente in Estremo Oriente, producono una seconda forma di abuso: il commercio di video, girati in modo clandestino, che riprendono questi atti di violenza. Una inchiesta dellla Bbc ha ora smascherato qualcuno dei responsabili di un simile business.

L'indagine della radiotelevisione pubblica britannica è partita dal Giappone, dove gli abusi sessuali di giovani donne in metropolitana e sui bus sono più diffusi che altrove. Una adolescente di nome Takako racconta di venire molestata quotidianamente mentre si reca a scuola prendendo il metrò di Tokyo. Tanto che, in giapponese, è stata coniata una espressione apposita per descrivere il fenomeno: "Chikan".

Proprio così vengono chiamati i brevi filmati delle molestie, girati dagli autori stessi degli abusi o da un loro complice, mentre la vittima è ignara di sub…

LONDRA - Le molestie sessuali sui trasporti pubblici sono una piaga in molti Paesi. Ma in alcune regioni del mondo, particolarmente in Estremo Oriente, producono una seconda forma di abuso: il commercio di video, girati in modo clandestino, che riprendono questi atti di violenza. Una inchiesta dellla Bbc ha ora smascherato qualcuno dei responsabili di un simile business.

L'indagine della radiotelevisione pubblica britannica è partita dal Giappone, dove gli abusi sessuali di giovani donne in metropolitana e sui bus sono più diffusi che altrove. Una adolescente di nome Takako racconta di venire molestata quotidianamente mentre si reca a scuola prendendo il metrò di Tokyo. Tanto che, in giapponese, è stata coniata una espressione apposita per descrivere il fenomeno: "Chikan".

Proprio così vengono chiamati i brevi filmati delle molestie, girati dagli autori stessi degli abusi o da un loro complice, mentre la vittima è ignara di subire una seconda forma di violenza, trasformata in inconsapevole attrice in un video che finirà online e verrà venduto in Giappone e all'estero. La Bbc ha scoperto infatti che esiste un grande mercato per questa firma di intrattenimento sessuale: in tutta l'Asia, e in maniera preminente in Cina, i cosiddetti "Chikan video" sono uno dei generi di pornografia più richiesti.

Girati in Giappone ma anche in Corea del Sud, a Taiwan, a Hong Kong e in Cina, i video durano pochi minuti o una manciata di secondi, costano in media meno di un dollaro e appaiono su siti o piattaforme web come il cinese DingBuZhu o il russo Telegram. In qualche caso vengono pubblicizzati perfino su Twitter. È anche possibile vedere i video, a pagamento, in club legali come Rush Hour, un nightclub nel quartiere a luci rosse di Yokohama.

La Bbc rivela l'identità di un paio di persone associate con questo tipo di sfruttamento e abuso sessuale: uno si chiama Noctis Zang, un cantante cinese 30enne che vive a Tokyo, l'altro è Thang Zhuoran, anch'egli cinese e residente in Giappone, che usa lo pseudonimo Maomi per i suoi sporchi affari e che ha preso un aereo da Tokyo, per una destinazione sconosciuta, quando si è sentito a rischio di venire arrestato. Secondo le testimonianze raccolte dall'emittente britannica, la banda guadagnava più di mille dollari al giorno vendendo video delle molestie girate sui pubblici trasporti. Ed è solo una goccia in un mare di abusi.