Francia, l'eroe e il killer: i due "cristiani" dell'attentato di Annecy
dal nostro inviato Paolo BreraANNECY - Andalmasih, il 31enne "cristiano d'Oriente" che con una mano brandisce il crocefisso e con l'altra il coltello con cui aggredisce i bimbi. Henry, il 24enne "eroe dello zainetto" che fa roteare per aria la sua borsa nera affrontandolo per salvarli, in un pausa del suo pellegrinaggio tra le cattedrali di Francia. Che strana storia di follia e passione religiosa in questa Annecy sconvolta da un giovedì di sangue.
Il "rifugio" di Abdalmasih Hanoun
A 50 metri dal parco giochi con i fiori per i bambini accoltellati, gli operai montano il palco dei loro supereroi. Inizia lunedì il Festival del cinema d'animazione di Annecy e sarà un'invasione di cartoons e animali della giungla. Nel parco giochi c'è una processione di mamme, chi porta un fiore e chi lascia il bimbo per un giro di scivolo tra decine di telecamere. A 50 metri da qui, sul lungomare sfila il raduno di Lamborghini, Aston Martin e a…
ANNECY - Andalmasih, il 31enne "cristiano d'Oriente" che con una mano brandisce il crocefisso e con l'altra il coltello con cui aggredisce i bimbi. Henry, il 24enne "eroe dello zainetto" che fa roteare per aria la sua borsa nera affrontandolo per salvarli, in un pausa del suo pellegrinaggio tra le cattedrali di Francia. Che strana storia di follia e passione religiosa in questa Annecy sconvolta da un giovedì di sangue.
Il "rifugio" di Abdalmasih Hanoun
A 50 metri dal parco giochi con i fiori per i bambini accoltellati, gli operai montano il palco dei loro supereroi. Inizia lunedì il Festival del cinema d'animazione di Annecy e sarà un'invasione di cartoons e animali della giungla. Nel parco giochi c'è una processione di mamme, chi porta un fiore e chi lascia il bimbo per un giro di scivolo tra decine di telecamere. A 50 metri da qui, sul lungomare sfila il raduno di Lamborghini, Aston Martin e altri mostri coi motori che tuonano. Migliaia di turisti affollano le brasserie, sono al completo gli chalet da 500 euro a camera. Le barche turistiche e i motoscafi a zonzo per il lago; e poi c'era anche lui, Abdalmasih Hanoun, il ragazzo siriano della panchina. "Dormiva qui, sotto questa cassetta delle lettere nell'androne", racconta Sofia Moreno, 43enne portoghese che tutte le mattine raggiunge il palazzo in rue Royal, nel centro di Annecy, dove gestisce appartamenti in affitto.
"Lo vedevo arrivare tutte le sere alle 19 - racconta Bertrand, 33 anni, titolare di negozio di abbigliamento di fronte - metteva giù il cartone, posava lo zaino e si sdraiava nel sacco a pelo. Metodico, silenzioso, mai escandescente". Sofia racconta che Abdalmasih usava la buca delle lettere come fosse il suo armadio: "Alcuni degli scompartimenti non appartengono a nessuno, sono vuoti e li usava per riporci i suoi calzini e gli effetti personali. Una persona pulita, una volta si stava lavando i denti con una bottiglia d'acqua, mai un atteggiamento sopra le righe a parte il giorno in cui alle 16 dormiva con una bottiglia di whisky accanto".
Abdalmasih era un fantasma nella movida di Annecy. A 10 metri dal suo androne c'è un grande bar con i tavolini in mezzo alla strada e i touristi a sorseggiare caffè noisette, e nessuno dei camerieri si era mai accorto di lui. Eppure ci ha vissuto per quasi un anno. O meglio ci dormiva, poi la mattina se ne andava sulla sua panchina nel parco, accanto al "ponte degli innamorati". Le coppiette si fanno le foto sul canale, lì sotto una papera nuota tra uno stuolo di paperini. La sua panchina era sul lungolago tra i pedalò e i jogger. Ogni tanto Abdalmasih "scendeva in acqua e si lavava", raccontano i ragazzi degli ormeggi prima di smettere di parlare con i giornalisti. Il parco giochi, dove è esplosa la sua furia, è proprio accanto.
Senza movente
Ancora non c'è un movente che possa spiegare l'assalto ai bambini. La procura si è presa un altro giorno di tempo per l'interrogatorio di garanzia, e nel frattempo ci sarà una visita psichiatrica per capire se ci siano spiegazioni cliniche dietro la tentata strage. Il presidente Macron e consorte hanno visitato in mattinata l'ospedale di Grenoble annunciando che le condizioni di salute dei bambini feriti stanno migliorando. Anche la bambina olandese è fuori pericolo. Poi Macron è volato in prefettura ad Annecy dove doveva abbracciare Henry, il 24enne che ha affrontato più volte Abdalmasih roteando il suo zaino, ma quando se l'è trovato davanti sembrava non sapere chi fosse, e la gaffe del suo stupore ora gira sui social.
L'eroe di Annecy
C'è il fantasma da horror di Annecy e c'è anche l'eroe, in questa brutta storia. C'è un ragazzo di 31 anni con una vita tortuosa dietro le spalle che è esploso all'improvviso lanciandosi tra i passeggini e urlando il nome di Gesù Cristo con un crocifisso in mano. Ripete di essere "cristiano d'Oriente", qualcuno sospetta sia solo una copertura e agita l'odio razziale: ieri notte una piccola manifestazione di teste rasate e maglie nere ha fatto il giro di Annecy urlando "fuori gli stranieri", ma anche le polemiche politiche sono caute di fronte all'impressione degli inquirenti che non ci siano ragioni di terrorismo, e al sospetto che si debba indagare piuttosto nel campo della salute mentale.
E poi c'è un altro ragazzo di 24 anni, Henry, che ha salvato la vita ai bambini inseguendo l'attentatore, e anche lui mette la sua religione al centro, anche lui è cristiano e molto credente: nella sua pagina Instagram racconta nove mesi di pellegrinaggio a piedi per ascoltare "il canto delle cattedrali" di Francia. Per tutti è "l'eroe dello zainetto", immortalato da un video mentre lo brandisce davanti al coltello di Abdalmasih. Ieri era a casa dello zio Arnaud, vicino al centro di Annecy: "È molto stanco - dice lo zio - ha ancora l'adrenalina altissima. Ha agito d'istinto. È sempre stato un ragazzo coraggioso... è uno scout". A Macron ha chiesto un solo favore: "Mi invita all'inaugurazione della cattedrale di Notre Dame?".