Spagna, Podemos e Sumar a un passo dalla coalizione. "Ma serve un accordo equo"
a cura della redazione EsteriA meno di dieci ore dalla scadenza per iscrivere coalizioni, il partito di sinistra Podemos ha annunciato l’intenzione di “concorrere alle elezioni generali" del prossimo 23 luglio "con Sumar", movimento progressista lanciato dall'attuale vicepremier e ministra del Lavoro Yolanda Díaz.
Apertura non scontata, viste le controversie legate a Irene Montero, ministra per le Pari opportunità, e Ione Belarra, la segretaria generale del partito e ministra per i Diritti sociali, due figure chiave di Podemos, considerate agguerrite femministe. Nello specifico, Sumar avrebbe esplicitamente chiesto di rinunciare a candidare Montero, in quello che è stato definito un “veto” da Podemos.
A meno di dieci ore dalla scadenza per iscrivere coalizioni, il partito di sinistra Podemos ha annunciato l’intenzione di “concorrere alle elezioni generali" del prossimo 23 luglio "con Sumar", movimento progressista lanciato dall'attuale vicepremier e ministra del Lavoro Yolanda Díaz.
Apertura non scontata, viste le controversie legate a Irene Montero, ministra per le Pari opportunità, e Ione Belarra, la segretaria generale del partito e ministra per i Diritti sociali, due figure chiave di Podemos, considerate agguerrite femministe. Nello specifico, Sumar avrebbe esplicitamente chiesto di rinunciare a candidare Montero, in quello che è stato definito un “veto” da Podemos.
Apparendo in un video, ha anche svelato i risultati di una consultazione agli iscritti sul da farsi rispetto ai rapporti politici con Sumar, concepito con l'idea di coalizzare diverse formazioni di sinistra. Il 93% dei partecipanti ha votato a favore di dare carta bianca alla direzione nazionale di Podemos per prendere una decisione a riguardo.