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"Codice viola", 62 milioni di persone a rischio negli Usa per gli incendi in Canada

(fotogramma)
Quello che accade in Nord America ricorda ancora una volta la gravità delle conseguenze del cambiamento climatico
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LONDRA - Il fumo degli incendi che si sono sviluppati in questi giorni in Canada ha raggiunto e potenzialmente intossicato quasi 62 milioni di persone negli Stati Uniti, in particolare lungo il corridoio fra New York e Washington, una delle aree più densamente popolate del Nord America. Dati raccolti da meteorologi dell'università di Stanford indicano che tutti i record precedenti per tossicità dell'aria sono stato superati negli Usa, sottolineando ancora una volta la gravità delle conseguenze del cambiamento climatico.

È infatti l'effetto serra che, con temperature sempre più alte della media e una crescente siccità nelle regioni colpite, ha favorito lo svilupppo di "wild fires", i devastanti incendi incontrol…

LONDRA - Il fumo degli incendi che si sono sviluppati in questi giorni in Canada ha raggiunto e potenzialmente intossicato quasi 62 milioni di persone negli Stati Uniti, in particolare lungo il corridoio fra New York e Washington, una delle aree più densamente popolate del Nord America. Dati raccolti da meteorologi dell'università di Stanford indicano che tutti i record precedenti per tossicità dell'aria sono stato superati negli Usa, sottolineando ancora una volta la gravità delle conseguenze del cambiamento climatico.

È infatti l'effetto serra che, con temperature sempre più alte della media e una crescente siccità nelle regioni colpite, ha favorito lo svilupppo di "wild fires", i devastanti incendi incontrollabili nel sud-est del Canada a ridosso del confine con gli Stati Uniti. Il fuoco ha già distrutto foreste su un territorio quindici volte più esteso della media (9 milioni di acri contro 600 mila acri) e la stagione degli incendi forestali è soltanto all'inizio, afferma il Canada Forest Fire Center, costringendo le autorità all'evacuazione di numerose città.

Spinto dai venti, il fumo ha raggiunto il nord-est degli Usa, oscurando a tal punto il cielo di New York da rendere necessaria la temporanea chiusura degli aeroporti della metropoli più grande d'America. Ma il danno maggiore è invisibile: la qualità dell'aria ha registrato nella giornata di mercoledì e giovedì il livello peggiore dal 1999 per New York, ovvero da quando si effettuano analisi di questo tipo, e dal 2006 per tutti gli Stati Uniti.

A Washington si è raggiunto per la prima volta il Codice Viola, che segnala il massimo allarme per i danni che la tossicità dell’aria può causare alla salute, con particelle più piccole di un capello che entrano nel sistema sanguigno e respiratorio, aggravando disturbi già esistenti o provocando nuove malattie polmonari e cardiache.

(reuters)
L'inquinamento dell'aria causa circa 6 milioni e mezzo di morti all'anno nel mondo, secondo statistiche dell'Organizzazione Mondiale della Sanità. Indici pericolosi sono un frequente allarme in India, Pakistan e parti dell'Africa, ma il cambiamento climatico li diffonde ora anche sempre più spesso nell'emisfero settentrionale, come accade in questi giorni fra New York e Washington per il fumo dei "wild fires" in Canada.