E in Germania ChatGpt celebra la messa: "È stata un'omelia solida ma senza cuore"
di Natasha CaragnanoPuò l'intelligenza artificiale convincere i fedeli con una buona omelia? La domanda, che si unisce alle tante già note sul tema, sta facendo il giro del web dopo che nella città bavarese di Fuerth il chatbot di ChatGpt, il software capace di creare testi o immagini come gli esseri umani, ha celebrato la messa. Dall'altare, dove è stato installato un grande schermo, l'avatar di un uomo barbuto ha esortato i 300 fedeli riuniti nella chiesa luterana di San Paolo ad alzarsi in piedi e pregare. "Cari amici, è un onore per me essere la prima intelligenza artificiale a celebrare la messa al Congresso della Chiesa Evangelica di quest'anno in Germania", ha detto l'avatar con voce monotona e faccia inespressiva nel cominciare la sua omelia. E in centinaia si sono messi in fila venerdì mattina per sedersi tra i banchi e ascoltarla.
Il servizio è durato 40 minuti, con tanto di canti e benedizione final…
Può l'intelligenza artificiale convincere i fedeli con una buona omelia? La domanda, che si unisce alle tante già note sul tema, sta facendo il giro del web dopo che nella città bavarese di Fuerth il chatbot di ChatGpt, il software capace di creare testi o immagini come gli esseri umani, ha celebrato la messa. Dall'altare, dove è stato installato un grande schermo, l'avatar di un uomo barbuto ha esortato i 300 fedeli riuniti nella chiesa luterana di San Paolo ad alzarsi in piedi e pregare. "Cari amici, è un onore per me essere la prima intelligenza artificiale a celebrare la messa al Congresso della Chiesa Evangelica di quest'anno in Germania", ha detto l'avatar con voce monotona e faccia inespressiva nel cominciare la sua omelia. E in centinaia si sono messi in fila venerdì mattina per sedersi tra i banchi e ascoltarla.
Il servizio è durato 40 minuti, con tanto di canti e benedizione finale, ed è stato scritto al 98% dal chatbot basato sull'Intelligenza artificiale della società statunitense OpenAI. "Ho detto all'intelligenza artificiale - a cui bisogna sempre fornire un input - 'Siamo al congresso della chiesa luterana e tu sei un predicatore: come sarebbe la tua omelia?'", ha raccontato all'Associated Press Jonas Simmerlein, teologo e filosofo dell'Università di Vienna che ha organizzato l'evento. Il 29enne ha chiesto a ChatGpt di scrivere la messa basandosi sullo slogan del Congresso di quest'anno: "Adesso è il momento". Il risultato? Una predica sull'importanza di lasciarsi alle spalle il passato e concentrarsi sulle sfide del presente, superando la paura della morte e non perdendo mai la fiducia in Gesù Cristo.
"Un'omelia solida", ha commentato Simmerlein, ma per molti fedeli priva di "spiritualità". "Non c'era né cuore né anima. Gli avatar che si sono alternati, due uomini e due donne, non mostravano alcuna emozione, non avevano linguaggio del corpo e parlavano così velocemente e in modo monotono che era molto difficile per me concentrarmi su quello che dicevano", ha raccontato all'Ap una 54enne che ha partecipato alla celebrazione. Il "predicatore" di turno ha più volte generato risate tra i fedeli usando luoghi comuni o ribadendo di "pregare e andare in chiesa regolarmente".
Altri, però, sono rimasti particolarmente colpiti dall'IA, tanto da registrare l'intera messa con il proprio cellulare, e dalle opportunità che può creare se usata nel modo corretto. "La vera sfida è che l'IA è molto simile all'uomo ed è facile esserne ingannati. Dobbiamo stare attenti che non venga utilizzata in modo improprio per scopi tali da diffondere solo un'opinione", ha detto Anna Puzio, ricercatrice di etica della tecnologia dell'Università di Twente nei Paesi Bassi.
Limiti di cui Simmerlein è ben consapevole, tanto da sottolineare che non ha alcuna intenzione di sostituire l'uomo con l'IA nelle celebrazioni o nella vita religiosa. "L'intelligenza artificiale prenderà sempre più il sopravvento sulle nostre vite, in tutte le sue sfaccettature", ed è per questo che è utile imparare a usarla e regolarla al meglio in tutte le sue forme.