Nucleare Iran, colloqui indiretti in Oman: gli Usa mettono in guardia sull'arricchimento dell'uranio al 90%
a cura della redazione EsteriStati Uniti e Iran hanno avuto colloqui indiretti il mese scorso in Oman. Lo ha rivelato Axios citando tre fonti, secondo le quali il coordinatore della Casa Bianca per il Medio Oriente Brett McGurk è volato a Muscat l'8 maggio per colloqui e nello stesso periodo è arrivata anche una delegazione da Teheran, di cui faceva parte il capo negoziatore sul nucleare, Ali Bagheri Kan. I due gruppi non si sono incontrati ma funzionari omaniti hanno fatto la spola scambiando i messaggi. Washington ha chiarito che l'Iran pagherà un prezzo elevato se procederà con l'arricchimento dell'uranio al 90%, il livello necessario per produrre un'arma nucleare.
Si tratta del primo incontro, seppure indiretto, tra i due Paesi negli ultimi mesi. L'obiettivo, hanno spiegato le fonti, è quello di raggiungere un'intesa sulla riduzione del programma nucleare iraniano, sulla condotta del Paese nella regione e il suo coinvolgimento nel conflitto in Uc…
Stati Uniti e Iran hanno avuto colloqui indiretti il mese scorso in Oman. Lo ha rivelato Axios citando tre fonti, secondo le quali il coordinatore della Casa Bianca per il Medio Oriente Brett McGurk è volato a Muscat l'8 maggio per colloqui e nello stesso periodo è arrivata anche una delegazione da Teheran, di cui faceva parte il capo negoziatore sul nucleare, Ali Bagheri Kan. I due gruppi non si sono incontrati ma funzionari omaniti hanno fatto la spola scambiando i messaggi. Washington ha chiarito che l'Iran pagherà un prezzo elevato se procederà con l'arricchimento dell'uranio al 90%, il livello necessario per produrre un'arma nucleare.
Si tratta del primo incontro, seppure indiretto, tra i due Paesi negli ultimi mesi. L'obiettivo, hanno spiegato le fonti, è quello di raggiungere un'intesa sulla riduzione del programma nucleare iraniano, sulla condotta del Paese nella regione e il suo coinvolgimento nel conflitto in Ucraina. Un portavoce del Consiglio per la Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti ha fatto sapere ad Axios che la politica dell'amministrazione Biden nei confronti dell'Iran non è cambiata e resta concentrata sul limitare "il comportamento destabilizzante del Paese". Il portavoce ha aggiunto che gli Usa preferiscono la diplomazia, ma sono pronti "ad agire in pieno coordinamento con i partner e alleati per garantire che l'Iran non acquisisca mai un'arma nucleare".
Non è ancora chiaro se Usa e Iran abbiano raggiunto un compromesso durante questi colloqui, ma la decisione potrebbe essere la base per un nuovo patto sul nucleare tra le due parti. Secondo l'accordo sul nucleare iraninano (Jcpoa) firmato nel 2015, l'Iran può arricchire l'uranio al 3,67%, la quantità per poter operare una centrale nucleare a scopi civili. Da quando nel 2018 l'amministrazione Trump si è ritirata da quell'intesa, l'arricchimento dell'uranio è salito al 60%.