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Trump incriminato, passa all'attacco. Dalla Georgia accusa: "Caccia alle streghe"

(afp)
La sua speranza è che queste accuse mobilitino la sua base, facendolo vincere. Ciò è probabile alle primarie repubblicane, ma più difficile a livello nazionale
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New York - Come previsto, Trump va all'attacco, cercando di screditare la nuova incriminazione per i documenti segreti trafugati a Mar a Lago come una caccia alle streghe politica, ordinata dal presidente Biden per impedirgli di tornare alla Casa Bianca. Infatti durante il primo comizio tenuto in Georgia dopo l'atto d'accusa presentato dal procuratore speciale Jack Smith, Donald ha detto che l'intero procedimento è "ridicolo e privo di basi". Se è davvero così lo decideranno i giurati, che saranno chiamati a giudicarlo, ma la sua speranza intanto è che l'incriminazione lo aiuti a vincere le primarie repubblicani, e poi magari la presidenza, soprattutto se riuscirà a ritardare il processo fino a dopo il voto del novembre 2024.

New York - Come previsto, Trump va all'attacco, cercando di screditare la nuova incriminazione per i documenti segreti trafugati a Mar a Lago come una caccia alle streghe politica, ordinata dal presidente Biden per impedirgli di tornare alla Casa Bianca. Infatti durante il primo comizio tenuto in Georgia dopo l'atto d'accusa presentato dal procuratore speciale Jack Smith, Donald ha detto che l'intero procedimento è "ridicolo e privo di basi". Se è davvero così lo decideranno i giurati, che saranno chiamati a giudicarlo, ma la sua speranza intanto è che l'incriminazione lo aiuti a vincere le primarie repubblicani, e poi magari la presidenza, soprattutto se riuscirà a ritardare il processo fino a dopo il voto del novembre 2024.

Accuse che pesano

Le accuse sono gravi, perché riguardano la sicurezza nazionale. Un aspetto significativo dell'incriminazione è che riguarda molti documenti classificati come "noforn". Significa che non dovevano assolutamente essere mostrati a stranieri, probabilmente perché in buona parte riguardavano informazioni di intelligence raccolte su altri paesi, dannose per loro e per gli Usa. Per la stessa ragione i repubblicani avevano demolito Hillary Clinton nel 2016, e quindi è difficile e contraddittorio per loro negare adesso l'importanza del caso. Anche il reato è grave, perché non si tratta solo di aver portato via documenti segreti che dovevano essere riconsegnati agli Archivi nazionali. È vero infatti che lo stesso Biden è sotto inchiesta per aver tenuto carte classificate, ma la differenza è che quando lo ha scoperto le ha subito riconsegnate, mentre Trump ha cospirato per continuare a nasconderle. Perciò è stato accusato di ostruzione della giustizia, ossia il crimine che aveva costretto Nixon alle dimissioni.

Il comizio in Georgia e la strategia

Parlando ieri in Georgia, l'ex capo della Casa Bianca ha detto che l'inchiesta è "ridicola", e già ieri aveva insultato il procuratore Smith dicendo che è uno squilibrato. Quindi ha aggiunto: "Hanno lanciato una caccia alle streghe dopo l'altra, per cercare di fermare il nostro movimento e ostacolare la volontà del popolo americano. In definitiva non stanno andando contro di me, ma contro di voi".

(ansa)

La sua speranza è che queste accuse mobilitino la sua base, facendolo vincere. Ciò è probabile alle primarie repubblicane, ma più difficile a livello nazionale, dove gli indipendenti potrebbero guardare con attenzione ai capi di imputazione e decidere comunque di voltare le spalle a Trump. Lui però ha altre armi a disposizione, per cercare di deragliare il procedimento.

Miami si prepara al processo, con grandi misure di sicurezza in vista della comparizione di martedì in tribunale. I timori dei procuratori riguardano poi la giudice nominata da Trump, Cannon, che gestirà almeno nella fase iniziale il procedimento. Già in passato ha emesso sentenze favorevoli a Donald, anche se poi sono state annullate dalla Corte d'Appello, ed è probabile che torni a farlo. Il rischio poi è quello di manovre per ottenere un rinvio fino a dopo le elezioni del 2024, con la possibilità che Trump venga rieletto prima della sentenza finale. Poi c'è il fatto che la Florida è uno stato favorevole a Donald, e non sarà difficile infiltrare tra i giurati un suo sostenitore, che votando contro la condanna potrebbe rendere nullo il processo.