Colombia, la madre vegliata per 4 giorni, i disegni e il futuro dei bambini salvati nella giungla
di Daniele MastrogiacomoÈ rimasta viva per quattro giorni dopo la schianto del Cessna su cui viaggiava, la madre dei quattro bambini cercati per 40 giorni nel cuore della giungla amazzonica in Colombia. Forse. Lo sostiene il padre dei ragazzi, Manuel Ranoque, che domenica si è lasciato andare con i giornalisti impegnati a coprire i risvolti di questa incredibile avventura attorno all’ospedale militare dove i ragazzini sono ricoverati.
È rimasta viva per quattro giorni dopo la schianto del Cessna su cui viaggiava, la madre dei quattro bambini cercati per 40 giorni nel cuore della giungla amazzonica in Colombia. Forse. Lo sostiene il padre dei ragazzi, Manuel Ranoque, che domenica si è lasciato andare con i giornalisti impegnati a coprire i risvolti di questa incredibile avventura attorno all’ospedale militare dove i ragazzini sono ricoverati.
Tra Ranoque e la famiglia di sua moglie ci sono forti contrasti. La magistratura ha in mano quattro denunce per maltrattamenti che Magdalena Mucutuy avrebbe subito dal marito. L’uomo ha ammesso la loro esistenza ma ha respinto le accuse davanti ai giornalisti che gliene chiedevano conto: “Posso assicurarvi”, ha spiegato, “che non ho nulla a che fare con questi maltrattamenti familiari. Sono invenzioni degli avvocati perché puntano a sottrarmi i figli. Le persone che dicono queste cose non mi aiutavano certo quando cercavo i bambini e stavo male. Persino la più grande dei miei figli lo ha smentito”.
I giornalisti di El Tiempo hanno chiesto informazioni a Adriana Velásquez, vicedirettrice dell’Istituto nazionale colombiano della protezione dell’infanzia. La donna ha assicurato: “In questo momento tutte le denunce e i fatti e le azioni di verifica sono oggetto di analisi da parte del difensore della famiglia assegnataria dall’Istituto e sono strettamente riservate”.
In ballo c’è molto. Il clamore della vicenda, il sussidio che riceverà chi si farà carico dei bambini, gli indennizzi, gli aiuti, la pubblicità, comprese le esclusive, che si potranno ricavare dai loro racconti. Quando ci saranno. Per il momento si riposano e recuperano le forze. Disegnano su figli di carta quanto ricordano e quello che è accaduto mentre vagavano nella foresta. Hanno qualche ferita e molti morsi degli insetti. Ma stanno bene, assicurano i sanitari. Vengono nutriti con liquidi. Per sopravvivere hanno mangiato frutti e bacche della foresta. Come juan soco e millpesos. Erano fioriti, li riconoscevano. Sapevamo di poterli mangiare, come hanno imparato dai vecchi del loro villaggio.