L'avvicinamento di Kiev alla Nato sul tavolo di Macron, Scholz e Duda
dalla nostra corrispondente Anais GinoriPARIGI - " Segnale inequivocabile". "Prospettiva di adesione". La terminologia varia ancora, ma l'incontro di ieri tra Emmanuel Macron, Olaf Scholz e Andrzej Duda serviva a mostrare una convergenza nel dibattito sull'ingresso dell'Ucraina nella Nato e sulle garanzie di sicurezza a medio termine da fornire a Kiev.
I leader si sono incontrati per una cena all'Eliseo nel cosiddetto "Triangolo di Weimar ", formato diplomato tra Francia, Germania e Polonia creato nel lontano 1991 e improvvisamente riattivato nell'ultimo anno per scongiurare la frattura tra vecchia e nuova Europa che si sta scavando con la guerra scoppiata sul continente. E con la Polonia che allarga la sua influenza sugli equilibri dell'Ue e minaccia l'egemonia del tradizionale motore franco-tedesco.
PARIGI - " Segnale inequivocabile". "Prospettiva di adesione". La terminologia varia ancora, ma l'incontro di ieri tra Emmanuel Macron, Olaf Scholz e Andrzej Duda serviva a mostrare una convergenza nel dibattito sull'ingresso dell'Ucraina nella Nato e sulle garanzie di sicurezza a medio termine da fornire a Kiev.
I leader si sono incontrati per una cena all'Eliseo nel cosiddetto "Triangolo di Weimar ", formato diplomato tra Francia, Germania e Polonia creato nel lontano 1991 e improvvisamente riattivato nell'ultimo anno per scongiurare la frattura tra vecchia e nuova Europa che si sta scavando con la guerra scoppiata sul continente. E con la Polonia che allarga la sua influenza sugli equilibri dell'Ue e minaccia l'egemonia del tradizionale motore franco-tedesco.
Macron e Scholz preferiscono parlare di "prospettiva di adesione" con garanzie rimodulate, in particolare sull'automatismo articolo 5 che, dice un diplomatico francese, provocherebbe "il rischio di una terza guerra mondiale".
"Abbiamo intensificato le forniture di armi e munizioni, di veicoli blindati e di supporto logistico" ha proseguito Macron, aggiungendo che si sta provvedendo anche alla manutenzione delle attrezzature danneggiate durante i combattimenti. Il leader francese ha espresso la speranza che la controffensiva sia "la più vittoriosa possibile, in modo da poter poi avviare un fase negoziale nelle giuste condizioni".
"L'Ucraina sarà sostenuta al meglio delle nostre capacità, anche con le armi, e lo faremo per tutto il tempo necessario" ha assicurato il cancelliere tedesco, sottolineando che l'appoggio proseguirà sulla fornitura di carri armati, artiglieria e difesa aerea.
"Siamo uniti e ci coordiniamo strettamente l'uno con l'altro. Questa unità è la nostra forza" ha concluso Scholz. I leader sanno che non possono permettersi di dividersi davanti a Vladimir Putin.