Usa, primo processo contro il governo per i danni climatici
di Massimo BasileNEW YORK - Mica ha 14 anni, Badge 15, Lander 18 e Gibson 19. Sono quattro dei sedici ragazzi americani che potrebbero cambiare il corso degli eventi nella battaglia sul cambiamento climatico.
A Helena, cittadina di 33 mila anime nel Montana, estremo nord degli Stati Uniti, è cominciato il primo processo della storia degli Stati Uniti in un cui un governo statale viene citato per danni, accusato di non aver fatto abbastanza per creare un “ambiente sano e pulito” a tutela delle nuove generazioni. Nell’esposto si dice chiaramente che i rappresentanti del Congresso del Montana hanno privilegiato i propri interessi, sostenendo il settore dei combustibili fossili invece di pensare al futuro dei cittadini.
NEW YORK - Mica ha 14 anni, Badge 15, Lander 18 e Gibson 19. Sono quattro dei sedici ragazzi americani che potrebbero cambiare il corso degli eventi nella battaglia sul cambiamento climatico.
A Helena, cittadina di 33 mila anime nel Montana, estremo nord degli Stati Uniti, è cominciato il primo processo della storia degli Stati Uniti in un cui un governo statale viene citato per danni, accusato di non aver fatto abbastanza per creare un “ambiente sano e pulito” a tutela delle nuove generazioni. Nell’esposto si dice chiaramente che i rappresentanti del Congresso del Montana hanno privilegiato i propri interessi, sostenendo il settore dei combustibili fossili invece di pensare al futuro dei cittadini.
Esperti legali sostengono che se i sedici ragazzi dovessero vincere, il caso potrebbe scatenare battaglie legali anche in altri Stati. Per questo motivo il senatore democratico della West Virginia Joe Manchin, spina nel fianco dei progressisti, seguirà con attenzione il processo: lui è il riferimento dei produttori locali di combustibili fossili, che finanziano la sua ricca campagna elettorale, ed è in nome di questo accordo che Manchin ha contrastato ogni intervento dell’amministrazione Biden per ridurre l’inquinamento.
Il rischio inquinamento è considerato un intralcio all’economia locale. I legali del governo avevano chiesto alla giudice della corte distrettuale, Kathy Seeley, di non accogliere l’esposto, proprio in virtù della nuova legge, ma la linea difensiva è stata respinta. Il processo durerà poco meno di due settimane. La sentenza è attesa intorno al 23 giugno.
Nel 2016 uno studio dell’agenzia di protezione ambientale aveva affermato che entro il 2030 il livello delle acque del Montana sarebbe sceso sotto il limite, colpendo l’agricoltura e aumentando il rischio di incendi. I ragazzi sono rappresentati da Our Children’s Trust, organizzazione che in nome dei giovani americani porta avanti dal 2010 battaglie legali in molti Stati.
Se la giudice dovesse accogliere le loro motivazioni, potrà dichiarare che il tema ambientale è reale, non indicare ai legislatori cosa fare. Ma il messaggio sarebbe potente: nessuno può pensare ai propri affari davanti a un problema che riguarda tutti.