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Usa, primo processo contro il governo per i danni climatici

Un tubo per assorbire una perdita una fuoriuscita di petrolio lungo il fiume Yellowstone, in Montana. 
I sedici giovani, rappresentati da Our Children’s Trust, credono che il Congresso del Montana abbia privilegiato i propri interessi, sostenendo il settore dei combustibili fossili invece di pensare al futuro dei cittadini
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NEW YORK - Mica ha 14 anni, Badge 15, Lander 18 e Gibson 19. Sono quattro dei sedici ragazzi americani che potrebbero cambiare il corso degli eventi nella battaglia sul cambiamento climatico.

A Helena, cittadina di 33 mila anime nel Montana, estremo nord degli Stati Uniti, è cominciato il primo processo della storia degli Stati Uniti in un cui un governo statale viene citato per danni, accusato di non aver fatto abbastanza per creare un “ambiente sano e pulito” a tutela delle nuove generazioni. Nell’esposto si dice chiaramente che i rappresentanti del Congresso del Montana hanno privilegiato i propri interessi, sostenendo il settore dei combustibili fossili invece di pensare al futuro dei cittadini.

NEW YORK - Mica ha 14 anni, Badge 15, Lander 18 e Gibson 19. Sono quattro dei sedici ragazzi americani che potrebbero cambiare il corso degli eventi nella battaglia sul cambiamento climatico.

A Helena, cittadina di 33 mila anime nel Montana, estremo nord degli Stati Uniti, è cominciato il primo processo della storia degli Stati Uniti in un cui un governo statale viene citato per danni, accusato di non aver fatto abbastanza per creare un “ambiente sano e pulito” a tutela delle nuove generazioni. Nell’esposto si dice chiaramente che i rappresentanti del Congresso del Montana hanno privilegiato i propri interessi, sostenendo il settore dei combustibili fossili invece di pensare al futuro dei cittadini.

“Chiediamo - ha dichiarato Gibson Snyder, 19 anni - che il governo e le corti ci proteggano. Questa causa è una grossa opportunità perché lo Stato diventi leader nel garantire un futuro meraviglioso e prospero al Montana”. Dal 1972 la Costituzione statale definisce il “miglioramento dell’ambiente” uno dei principi da seguire. Promuovere i combustibili fossili non va in quella direzione.

Esperti legali sostengono che se i sedici ragazzi dovessero vincere, il caso potrebbe scatenare battaglie legali anche in altri Stati. Per questo motivo il senatore democratico della West Virginia Joe Manchin, spina nel fianco dei progressisti, seguirà con attenzione il processo: lui è il riferimento dei produttori locali di combustibili fossili, che finanziano la sua ricca campagna elettorale, ed è in nome di questo accordo che Manchin ha contrastato ogni intervento dell’amministrazione Biden per ridurre l’inquinamento.

Il Montana è lo Stato del parco nazionale di Yellowstone ma anche di importanti giacimenti di carbone. Il governatore Repubblicano Greg Gianforte ha firmato a maggio una nuova legge che vieta al dipartimento statale dell’ambiente di monitorare l’impatto sul territorio e sul clima di nuovi progetti per la realizzazione di impianti minerari e del settore energetico.

Il rischio inquinamento è considerato un intralcio all’economia locale. I legali del governo avevano chiesto alla giudice della corte distrettuale, Kathy Seeley, di non accogliere l’esposto, proprio in virtù della nuova legge, ma la linea difensiva è stata respinta. Il processo durerà poco meno di due settimane. La sentenza è attesa intorno al 23 giugno.

Nel frattempo i termini “temperatura”, “effetto serra”, “impatto climatico” saranno tra i più evocati. “È dura - ha commentato Badge Busse, 15 anni - vedere lentamente sparire le cose che amo, tipo pescare con mio padre. È come se mi togliessero la possibilità di passare del tempo con lui e mio fratello”.

Nel 2016 uno studio dell’agenzia di protezione ambientale aveva affermato che entro il 2030 il livello delle acque del Montana sarebbe sceso sotto il limite, colpendo l’agricoltura e aumentando il rischio di incendi. I ragazzi sono rappresentati da Our Children’s Trust, organizzazione che in nome dei giovani americani porta avanti dal 2010 battaglie legali in molti Stati.

Se la giudice dovesse accogliere le loro motivazioni, potrà dichiarare che il tema ambientale è reale, non indicare ai legislatori cosa fare. Ma il messaggio sarebbe potente: nessuno può pensare ai propri affari davanti a un problema che riguarda tutti.