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Niente leader mondiali alla "Davos" di San Pietroburgo, Putin isolato

(reuters)
Se si esclude il premier cubano, ci saranno soltanto funzionari di rango ministeriale di Paesi neutrali. Le più folte delegazioni dal Medio Oriente. Unico europeo un ministro ungherese. E i reporter occidentali sono stati messi al bando
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Due email a distanza di poche ore. La prima: "Siamo lieti di informarla che la sua richiesta di accredito è stata accettata". La seconda: "Spiacenti. La sua richiesta è stata respinta". Un collega ironizza: "L'aquila bicipite è in azione". Poi arriva l'annuncio del portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov: "Si è deciso di non accreditare i media dei Paesi ostili", come la Russia etichetta gli Stati occidentali che hanno adottato sanzioni contro Mosca in risposta all'intervento militare russo in Ucraina. Non era mai successo.

Quest'anno, più del 2022, il Forum Economico Internazionale che si apre oggi a San Pietroburgo sancisce l'isolamento in cui è piombata la Russia. E non tanto per la messa al bando dei reporter occidentali, quanto per la pressoché totale assenza di leader mondiali e amministratori delegati di multinazionali.

Il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da…

Due email a distanza di poche ore. La prima: "Siamo lieti di informarla che la sua richiesta di accredito è stata accettata". La seconda: "Spiacenti. La sua richiesta è stata respinta". Un collega ironizza: "L'aquila bicipite è in azione". Poi arriva l'annuncio del portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov: "Si è deciso di non accreditare i media dei Paesi ostili", come la Russia etichetta gli Stati occidentali che hanno adottato sanzioni contro Mosca in risposta all'intervento militare russo in Ucraina. Non era mai successo.

Quest'anno, più del 2022, il Forum Economico Internazionale che si apre oggi a San Pietroburgo sancisce l'isolamento in cui è piombata la Russia. E non tanto per la messa al bando dei reporter occidentali, quanto per la pressoché totale assenza di leader mondiali e amministratori delegati di multinazionali.

Il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva ha declinato un invito telefonico di Vladimir Putin. Persino i leader delle vicine ex Repubbliche sovietiche hanno deciso di starne alla larga, compreso il kazako Kassym-Jomart Tokaev che pure aveva presenziato l'anno scorso.

Se si esclude il premier cubano Manuel Marrero Cruz che parteciperà alla cerimonia inaugurale, gli ospiti attesi non includono nessun funzionario straniero di rango superiore al livello ministeriale, neppure dai Paesi rimasti neutrali sul conflitto in Ucraina.

Le più folte delegazioni straniere arriveranno dal Medio Oriente e, in particolare, dall'Arabia Saudita, ma anche da Cina, India, Sri Lanka, Laos, Vietnam, Turchia e Thailandia.

In rappresentanza degli Emirati Arabi Uniti ci sarà il ministro dell'Economia Abdulla Bin Touq Al Marri e dell’Istruzione pubblica e Tecnologia Sarah Bint Yousif Al Amiri, mentre l'ambasciatore cinese a Mosca, Zhang Hanhui, e il leader dell'Unione degli imprenditori cinesi in Russia dovrebbero essere presenti a un panel sui rapporti commerciali bilaterali. È lo specchio della nuova geografia delle relazioni russe.

Altro che "Davos russa" come il Forum annuale inaugurato nel 1997 era battezzato quando attraeva politici e investitori globali, come il presidente francese Emmanuel Macron o l'ex cancelliera tedesca Angela Merkel, e competeva con il Forum Economico Mondiale ospitato a Davos, in Svizzera.

Quest'anno il leader europeo di più alto profilo sarà il ministro degli Esteri ungherese Péter Szijjártó che interverrà a una tavola rotonda sull'energia globale insieme all’ex ministra austriaca degli Esteri Karin Kneissl che invitò Putin alle sue nozze.

In rappresentanza dell'Occidente, nonostante le sanzioni, sono arrivati anche i leader della Camera di commercio statunitense e dellAssociazione del Business Europeo (Aeb). A tutti è stato ricordato di portare dollari o euro in contanti perché non potranno usare le loro carte di credito in Russia a causa delle sanzioni.

Mosca aveva provato a mascherare le defezioni diffondendo una lista di presunti illustri oratori occidentali che comprendeva persino l'ex ad di Google, Eric Schmidt. Ma il quotidiano britannico Financial Times ha appurato che la maggior parte dei nomi presenti nell'elenco non aveva ricevuto alcun invito a partecipare, né lo avrebbero mai accettato.

Anche il programma riflette il nuovo clima: il tema "sovranità tecnologica" compare ben 27 volte. E una sessione è dedicata agli sforzi del ministero del Commercio per far rivivere i "film industriali" sovietici.

Alla Russia non resta che l'autarchia. Perciò dovrà accontentarsi della partecipazione dei suoi magnati, dal presidente di Novatek Leonid Mikhelson all'uomo più ricco di Russia Vladimir Potanin. Molti l'anno scorso temevano di essere visti a San Pietroburgo e di essere di conseguenza associati all'offensiva russa contro Kiev, ma oramai sono soggetti a sanzioni internazionali e perciò preferiscono mostrare lealtà al regime. Se un tempo però facevano a gara a organizzare i party più lussuosi con ospiti d'eccezione come Robbie Williams, che non a caso cantava Party like a Russian, "Festeggia come un russo", quest'anno però non hanno nulla da festeggiare.