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Germania, arriva la prima Strategia nazionale per la sicurezza. La Cina diventa "concorrente e rivale strategico"

(ansa)
IL programma "inusuale e importante" che ridisegna la sicurezza e la difesa della maggiore potenza europea è stato presentato stamane dal governo
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"Concorrente e rivale strategico": nella prima "Strategia nazionale per la sicurezza" della sua storia, la Germania ridefinisce anzitutto i suoi rapporti con il più importante partner commerciale, la Cina. Ma lo fa in un capitolo striminzito: i conti con Pechino si faranno in un sospirato documento specifico che si attende da mesi e su cui la maggioranza lacerata governata da Olaf Scholz non riesce a trovare la quadra. E il cancelliere ha ribadito, in ogni caso, che si punta a un "de-risking" e non a un "de-coupling" con la Repubblica popolare.

Ma intanto, il programma "inusuale e importante" che ridisegna la sicurezza e la difesa della maggiore potenza europea, secondo la definizione del cancelliere, è stato presentato stamane dal governo in pompa magna - presenti anche i ministri degli Esteri, dell'Interno, della Difesa e delle Finanze. E punta a rafforzare la sicurezza in Germania in tutti gli ambiti. Come ha sott…

"Concorrente e rivale strategico": nella prima "Strategia nazionale per la sicurezza" della sua storia, la Germania ridefinisce anzitutto i suoi rapporti con il più importante partner commerciale, la Cina. Ma lo fa in un capitolo striminzito: i conti con Pechino si faranno in un sospirato documento specifico che si attende da mesi e su cui la maggioranza lacerata governata da Olaf Scholz non riesce a trovare la quadra. E il cancelliere ha ribadito, in ogni caso, che si punta a un "de-risking" e non a un "de-coupling" con la Repubblica popolare.

Ma intanto, il programma "inusuale e importante" che ridisegna la sicurezza e la difesa della maggiore potenza europea, secondo la definizione del cancelliere, è stato presentato stamane dal governo in pompa magna - presenti anche i ministri degli Esteri, dell'Interno, della Difesa e delle Finanze. E punta a rafforzare la sicurezza in Germania in tutti gli ambiti. Come ha sottolineato la ministra degli Esteri, Annalena Baerbock, "non riguarda solo la difesa, ma la certezza di poter sempre comprare i medicinali che servono in farmacia, il fatto di non essere spiati dai cinesi quando si parla su whatsapp, di difendersi dai bot russi o di avere acqua pulita quando ci si fa la doccia".

È stata sempre Baerbock a spiegare che si tratta di cambiare la fisionomia della protezione militare anche per renderla "più compatibile" con quella degli alleati europei e della Nato. Per Scholz l'obiettivo è quello di "connettere tutti i mezzi e gli strumenti per proteggere il nostro Paese dalle minacce esterne". Quindi oltre allo scudo militare e quello contro le cyber guerre, gli aiuti allo sviluppo e la tutela delle catene delle forniture. "Senza sicurezza non possono esserci libertà, né stabilità né benessere" ha scandito il cancelliere.

Il governo Scholz si era impegnato nel contratto di coalizione a elaborare una Strategia nazionale sulla sicurezza, ed è ovvio che la "brutale guerra d'aggressione russa in Ucraina e il sabotaggio di Nord Stream" hanno reso ancora più urgente il varo di un piano per una maggiore tutela delle infrastrutture critiche e della Bundeswehr, come precisato dal cancelliere.

In realtà, però, il testo era annunciato per la Conferenza di Monaco, a febbraio, e ha dovuto aspettare mesi per essere approvato. Uno dei punti più controversi riguardava l'istituzione di un Consiglio permanente per la sicurezza: un progetto affossato da Baerbock, che temeva di perdere potere a favore della cancelleria.

L'obiettivo di spendere il 2% del Pil nella difesa, la promessa del vertice nato del Galles quasi mai mantenuta dai partner europei, viene ribadita, ma è un target da considerare "nella media degli anni", recita il documento.