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Germania, l'ultradestra in piazza contro i verdi. E c'è il rischio di un primo sindaco dell'Afd

Il governatore della Baviera Markus Soeder (ansa)
In Baviera 13mila persone hanno manifestato contro la legge del governo Scholz che punta a sostituire dal 2024 tutte le caldaie con impianti alimentati al 65% da energie rinnovabili
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BERLINO - "Impiccare i Verdi finché ci saranno alberi". Sabato si leggeva persino questo raggelante slogan tra i manifestanti inferociti di Erding. Nessuno aveva previsto le urla, le minacce, le accuse di "rapina ambientalista". In una parola: l'odio. Certo, la piccola città della Baviera si era mobilitata, così recitava l'invito, per "Fermare l'ideologia del riscaldamento". Per protestare contro la legge del governo Scholz che punta a sostituire dal 2024 tutte le caldaie con impianti alimentati al 65% da energie rinnovabili.

Una scelta, in effetti, che ha scatenato da settimane un acceso dibattito in G…

BERLINO - "Impiccare i Verdi finché ci saranno alberi". Sabato si leggeva persino questo raggelante slogan tra i manifestanti inferociti di Erding. Nessuno aveva previsto le urla, le minacce, le accuse di "rapina ambientalista". In una parola: l'odio. Certo, la piccola città della Baviera si era mobilitata, così recitava l'invito, per "Fermare l'ideologia del riscaldamento". Per protestare contro la legge del governo Scholz che punta a sostituire dal 2024 tutte le caldaie con impianti alimentati al 65% da energie rinnovabili.

Una scelta, in effetti, che ha scatenato da settimane un acceso dibattito in Germania. La legge è stata approvata ieri sera, ammorbidita in alcuni dettagli per non costringere tutti i tedeschi a rinunciare subito alle caldaie a gas. Ma da settimane la "Heizungsgesetz" fortemente voluta dai verdi è diventata il principale bersaglio della propaganda dell'ultradestra. 

Il corteo indetto da un oculista e una comica a Erding ha attirato la bellezza di 13mila persone, provenienti da tutta la Baviera. Ma, dato che in autunno si vota, sul palco si sono materializzati anche il governatore del land, Markus Soeder (Csu) e il suo ministro dell'Economia, Hubert Aiwanger (Freie Waehler). I conservatori cercano di rincorrere goffamente l'ultradestra sul terreno all'opposizione ai verdi. Ma, come dimostrano gli eccessi della piazza di Erding, è una pessima idea.

Il primo è stato accolto da una selva di fischi e da urla "vattene" (e lui: "ma andatevene voi!"). Il secondo ha cercato di lisciare il pelo alla folla parlando dei "vandali a Berlino", suggerendo di usare le 170 pagine della nuova legge sui riscaldamenti 'verdi' per "alimentare il camino", chiedendo al governo federale di dimettersi. Infine, Aiwanger, esponente dell'alleato di governo dei cristianosociali bavaresi, si è lasciato andare a un inquietante invito: "la maggioranza silenziosa si riprenda la democrazia". 

Toni da ultradestra Afd, reminiscenze delle onde nere dei no vax al picco della pandemia. E infatti, anche la destra tedesca aveva invitato i suoi adepti a unirsi al corteo di Erding. Tanto che gli slogan sugli striscioni avevano l'inconfondibile sapore criptonazi: "Prima la patria", "Non ci costringerete a nulla"", "Fuori dal Wto" e l'evergreen "Pace". E adesso la partecipazione di Soeder e Aiwanger alle proteste, la loro disperata rincorsa per fermare l'ultradestra che cavalca temi anti-ambientalisti, sta scatenando un vespaio di polemiche.

E pensare che il giorno prima il governatore della Baviera aveva detto, fiero, che la manifestazione scaturiva dal "centro della società", che era espressione dei soliti 'cittadini preoccupati'. Sulle tirate d'odio dal palco di Aiwanger, la vicesindaca ed esponente del suo stesso partito Freie Waehler, Petra Bauernfeind, è netta: "Trovo la scelta delle parole inopportuna per un uomo nella sua posizione. E anche il contenuto, se di contenuto si può parlare". 

Intanto la Germania guarda angosciata a un altro angolo del Paese, alla Turingia dove si vota per un Landrat, un presidente di distretto, e dove tra due settimane si rischia l'elezione di un candidato dell'Afd, Robert Sesselmann. Domenica, al primo turno ha preso oltre il 46% dei voti, e ha costretto l'intera opposizione, dalla Cdu, alla Spd, alla Linke, a fare appello per votare al secondo turno il candidato conservatore Juergen Koepper. Un'ammucchiata per impedire una prima volta dell'Afd al timone di un'amministrazione comunale.