Germania, l'ultradestra in piazza contro i verdi. E c'è il rischio di un primo sindaco dell'Afd
dalla nostra corrispondente Tonia MastrobuoniBERLINO - "Impiccare i Verdi finché ci saranno alberi". Sabato si leggeva persino questo raggelante slogan tra i manifestanti inferociti di Erding. Nessuno aveva previsto le urla, le minacce, le accuse di "rapina ambientalista". In una parola: l'odio. Certo, la piccola città della Baviera si era mobilitata, così recitava l'invito, per "Fermare l'ideologia del riscaldamento". Per protestare contro la legge del governo Scholz che punta a sostituire dal 2024 tutte le caldaie con impianti alimentati al 65% da energie rinnovabili.
BERLINO - "Impiccare i Verdi finché ci saranno alberi". Sabato si leggeva persino questo raggelante slogan tra i manifestanti inferociti di Erding. Nessuno aveva previsto le urla, le minacce, le accuse di "rapina ambientalista". In una parola: l'odio. Certo, la piccola città della Baviera si era mobilitata, così recitava l'invito, per "Fermare l'ideologia del riscaldamento". Per protestare contro la legge del governo Scholz che punta a sostituire dal 2024 tutte le caldaie con impianti alimentati al 65% da energie rinnovabili.
Il corteo indetto da un oculista e una comica a Erding ha attirato la bellezza di 13mila persone, provenienti da tutta la Baviera. Ma, dato che in autunno si vota, sul palco si sono materializzati anche il governatore del land, Markus Soeder (Csu) e il suo ministro dell'Economia, Hubert Aiwanger (Freie Waehler). I conservatori cercano di rincorrere goffamente l'ultradestra sul terreno all'opposizione ai verdi. Ma, come dimostrano gli eccessi della piazza di Erding, è una pessima idea.
Toni da ultradestra Afd, reminiscenze delle onde nere dei no vax al picco della pandemia. E infatti, anche la destra tedesca aveva invitato i suoi adepti a unirsi al corteo di Erding. Tanto che gli slogan sugli striscioni avevano l'inconfondibile sapore criptonazi: "Prima la patria", "Non ci costringerete a nulla"", "Fuori dal Wto" e l'evergreen "Pace". E adesso la partecipazione di Soeder e Aiwanger alle proteste, la loro disperata rincorsa per fermare l'ultradestra che cavalca temi anti-ambientalisti, sta scatenando un vespaio di polemiche.
Intanto la Germania guarda angosciata a un altro angolo del Paese, alla Turingia dove si vota per un Landrat, un presidente di distretto, e dove tra due settimane si rischia l'elezione di un candidato dell'Afd, Robert Sesselmann. Domenica, al primo turno ha preso oltre il 46% dei voti, e ha costretto l'intera opposizione, dalla Cdu, alla Spd, alla Linke, a fare appello per votare al secondo turno il candidato conservatore Juergen Koepper. Un'ammucchiata per impedire una prima volta dell'Afd al timone di un'amministrazione comunale.