Funerali Berlusconi, pochi i capi di Stato stranieri: arrivano Orbán e l'emiro del Qatar
di Enrico FranceschiniLONDRA – Giornali e televisioni di tutto il mondo hanno dedicato ampio spazio alla sua scomparsa, definendolo un protagonista della politica italiana degli ultimi trent’anni, ma ben pochi leader mondiali saranno oggi al funerale di Silvio Berlusconi a Milano. Per la precisione, soltanto tre sui circa duecento capi di stato e di governo della terra: il premier ungherese Viktor Orbán (avvistato a pranzo in un ristorante milanese prima della cerimonia) particolarmente interessato ai rapporti con Giorgia Meloni; il presidente iracheno Abdul Latif Rashid, che si trova per caso a compiere una visita di stato in Italia in questi giorni; e l’emiro del Qatar, Tamim bin Hamad, grande amico del Cavaliere.
Un altro leader particolarmente legato a Berlusconi, il presidente turco Recep Erdogan, ha deciso di inviare alle esequie il proprio ministro degli Esteri Hakan Fidan, appena nominato, in aggiunta all’ambasciatore della Turchia in Italia e al portavoce…
LONDRA – Giornali e televisioni di tutto il mondo hanno dedicato ampio spazio alla sua scomparsa, definendolo un protagonista della politica italiana degli ultimi trent’anni, ma ben pochi leader mondiali saranno oggi al funerale di Silvio Berlusconi a Milano. Per la precisione, soltanto tre sui circa duecento capi di stato e di governo della terra: il premier ungherese Viktor Orbán (avvistato a pranzo in un ristorante milanese prima della cerimonia) particolarmente interessato ai rapporti con Giorgia Meloni; il presidente iracheno Abdul Latif Rashid, che si trova per caso a compiere una visita di stato in Italia in questi giorni; e l’emiro del Qatar, Tamim bin Hamad, grande amico del Cavaliere.
Un altro leader particolarmente legato a Berlusconi, il presidente turco Recep Erdogan, ha deciso di inviare alle esequie il proprio ministro degli Esteri Hakan Fidan, appena nominato, in aggiunta all’ambasciatore della Turchia in Italia e al portavoce del suo partito. Per l'Europa ci sarà Paolo Gentiloni, mentre Germania, Francia e gli altri Paesi dell’Unione Europea si faranno rappresentare al funerale dai propri ambasciatori in Italia, come faranno probabilmente anche le nazioni del globo alleate tradizionali di Roma, dal Regno Unito agli Stati Uniti.
Non ci sarà Vladimir Putin, il leader che ha espresso il più affettuoso cordoglio alla notizia della morte dell’ex-premier italiano: ma avrebbe rischiato di venire arrestato appena sceso dalla scaletta dell’aereo a Milano, perché su di lui pende un mandato di cattura del Tribunale Internazionale dell’Aia per le violazioni dei diritti umani e i crimini di guerra commessi dalle truppe russe nell’invasione dell’Ucraina.