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La Serbia arresta tre poliziotti del Kosovo, che protesta: "Sono stati rapiti sul nostro territorio"

La Serbia arresta tre poliziotti del Kosovo, che protesta: "Sono stati rapiti sul nostro territorio"
(reuters)
Secondo Belgrado avevano sconfinato: "Volevano invadere il nostro territorio". Intanto la minoranza serba scende in piazza per chiedere il rilascio di un trainer di kickboxing, sospettato di aver organizzato le proteste del 29 maggio a Zvecan
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Le forze di sicurezza serbe hanno arrestato nel Sud del Paese, a ridosso della frontiera con il Kosovo, tre agenti della polizia speciale kosovara che erano pesantemente armati. A darne notizia è stato Petar Petkovic, capo dell'Ufficio governativo serbo per il Kosovo. Parlando in una conferenza stampa a Belgrado, Petkovic ha sottolineato che l'arresto dei tre poliziotti kosovari - identificati con le iniziali R.Z., B.S. e M. Sh. - è avvenuto in territorio serbo, e ha accusato i tre agenti di essersi addentrati sul territorio della Serbia, violando in tal modo gli accordi internazionali.

Definendo i tre arrestati dei "terroristi", Petkovic ha auspicato l'apertura di una inchiesta internazionale. E ha smentito seccamente le affermazioni delle autorità di Pristina, che avevano parlato in precedenza oggi del "rapimento" dei tre poliziotti. "Nessun rapimento, i tre sono stati sorpresi chiaramente sul territorio serbo. Spiegatemi cosa cercavano con armi automatiche, mappe, dispositivi Gps e altre apparecchiature di osservazione", ha detto l'esponente del governo di Belgrado. 

Il boicottaggio dei sindaci

Le tensioni sono aumentate dall'insediamento a maggio dei sindaci albanesi in quattro città del nord del Kosovo a maggioranza serba. Erano stati eletti ad aprile durante le elezioni municipali boicottate dai serbi del Kosovo. 

L'arresto del kickboxer

Sempre oggi, alcune migliaia di persone hanno manifestato nel settore nord di Kosovska Mitrovica, a maggioranza serba, per chiedere il rilascio di Milun Luneta Milenkovic, un serbo noto trainer di kickboxing, arrestato ieri dalla polizia kosovara con l'accusa di essere tra i responsabili e ideatori dei disordini e degli scontri del 29 maggio scorso a Zvecan.

A organizzare la protesta sono stati i membri del locale club di kikboxing dove Milenkovic conduce la sua attività. Indossando le magliette sportive del centro sportico e mostrando coppe e medaglie conquistate in vari tornei, i dimostranti hanno scandito slogan a sostegno di Milenkovic e per la sua liberazione. "Ridateci il nostro trainer", hanno ripetuto a gran voce. L'arresto di Milenkovic aveva fatto salire notevolmente ieri la tensione interetnica a Kosovska Mitrovica.