✕

Il naufragio dei migranti in Grecia, fermati 9 presunti scafisti egiziani. I greci confermano: 500 dispersi, 100 sono bambini

Alcuni dei sopravvissuti hanno riconosciuto le persone a cui hanno pagato il viaggio, da 4 a 6.000 dollari a testa. Una foto dall'alto smentisce la ricostruzione dei greci e dimostra che da ore i migranti chiedevano aiuto: c'erano già sei morti di sete a bordo e due erano bambini
2 minuti di lettura

Tra i 108 susperstiti del naufragio di Pylos ci sarebbero ben 9 presunti scafisti, quasi tutti egiziani. Così sospettano le autorità greche che, dopo averli interrogati, li avrebbe fermati. A dare la notizia è la tv pubblica greca Ert. Secondo i media greci, gli scafisti sarebbero stati identificati da altri superstiti che hanno raccontato di aver pagato tra i 4 mila ed i 6 mila dollari per il viaggio. Il barcone, prima di fare sosta a Tobruk per imbarcare altri migranti, sarebbe partito proprio dall'Egitto.

Il mare intanto non ha più restituito nè corpi nè superstiti e il bilancio ufficiale della Guardia costiera è di 78 morti accertati e 104 sopravvissuti, ma si accredita sempre di più l'ipotesi che la tragedia abbia le proporzioni temute: con circa 500 dispersi, molti dei quali, forse un centinaio, sarebbero bambini rimasti intrappolati nella stiva.

La conferma, drammatica, dell'entità di quello che è certamente uno dei più gravi naufragi di migranti della storia, arriva dai so…

Tra i 108 susperstiti del naufragio di Pylos ci sarebbero ben 9 presunti scafisti, quasi tutti egiziani. Così sospettano le autorità greche che, dopo averli interrogati, li avrebbe fermati. A dare la notizia è la tv pubblica greca Ert. Secondo i media greci, gli scafisti sarebbero stati identificati da altri superstiti che hanno raccontato di aver pagato tra i 4 mila ed i 6 mila dollari per il viaggio. Il barcone, prima di fare sosta a Tobruk per imbarcare altri migranti, sarebbe partito proprio dall'Egitto.

Il mare intanto non ha più restituito nè corpi nè superstiti e il bilancio ufficiale della Guardia costiera è di 78 morti accertati e 104 sopravvissuti, ma si accredita sempre di più l'ipotesi che la tragedia abbia le proporzioni temute: con circa 500 dispersi, molti dei quali, forse un centinaio, sarebbero bambini rimasti intrappolati nella stiva.

La conferma, drammatica, dell'entità di quello che è certamente uno dei più gravi naufragi di migranti della storia, arriva dai sopravvissuti (108) che in queste ore, a Kelemata, stanno ricostruendo i retroscena della tragedia. Tutti uomini, siriani, afghani, pakistani, egiziani. Perchè a loro erano riservati i due ponti del barcone partito sabato da Tobruk con 750 persone a bordo colato a picco nella notte tra martedì e mercoledì senza che nessuno per tutta la giornata precedente fosse andato in loro soccorso.

Nella notte altri quattro corpi sono stati ripescati portando a 83 il bilancio delle vittime recuperate ma ancora ieri sera le autorità greche hanno ammesso che i dispersi potrebbero essere centinaia. Sei uomini, tra quelli soccorsi e portati a Kelemata, sono stati interrogati per ore, il loro atteggiamento allo sbarco ha insospettito e si pensa che che possano essere scafisti.

La ricostruzione che si va ricomponendo consegna un quadro assai diverso da quello proposto ieri dalla guardia costiera greca che ha giustificato il suo mancato intervento ( nonostante Frontex avesse segnalato il barcone sin dalle 9.47 del mattino) con il "desiderio dei migranti di proseguire il viaggio verso l'Italia". In realtà sembra che il peschereccio puntasse verso le coste del Peloponneso deviando la precedente rotta verso le coste calabresi. C'è una foto che dice più di ogni parola ed è quella, ripresa dall'alto da un aereo di Frontex, con centinaia di braccia alzate dei migranti che chiedono aiuto quando ancora il barcone naviga.

Martedì mattina la situazione sarebbe degenerata con la fine dell'acqua da bere a bordo e molte persone disidratate che cominciavano a perdere i sensi. Nella tarda mattinata la scoperta che sei delle persone in stiva, tra cui due bambini, erano morti. In preda al panico visto che le ripetute richieste di soccorso non avevano dato alcun esito, i migranti avrebbero cominciato a ribellarsi e il capitano dopo aver girato la prua verso le coste greche avrebbe abbandonato la nave calando una scialuppa. Come dimostrano i tracciati, da quel momento in poi il peschereccio avrebbe cominciato a zigzagare.

[[ge:rep-locali:repubblica:404490263]]In serata poi la situazione è precipitata quando due mercantili, che avevano ricevuto ordine dalla Guardia costiera greca di avvicinarsi al peschereccio, hanno cominciato a tirare a bordo bottiglie di acqua e viveri. Per accaparrarsele i migranti si sarebbero mossi in maniera incauta provocando gravi oscillazioni del peschereccio. Alcune ore dopo, quando era ormai notte, il motore si sarebbe definitivamente spento e, diventato ingovernabile, il barcone si è rovesciato in seguito allo spostamento di peso dei 750 a bordo.

Difficilissime le operazioni di soccorso e ormai ridotte al lumicino le speranze di trovare altri sopravvissti. Nel punto del naufragio il mare è molto profondo e i soccorritori ritengono che la maggior parte dei migranti, sicuramente diverse centinaia, sia rimasta intrappolata nella stiva o tra i due ponti.

Leggi i commenti