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New York, giallo sulle dimissioni della capa della polizia

Keechant Sewell (reuters)
Keechant Sewell, prima donna alla guida dell'Nypd, si dimette a sorpresa. Sullo sfondo, uno scontro con il sindaco Eric Adams perché la "commissioner" aveva chiesto di punire un suo protetto
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NEW YORK - L'ultimo caso insoluto per il dipartimento di polizia di New York porta molto in alto. Keechant Sewell, prima donna a guidare il corpo di polizia più famoso al mondo, si è dimessa dopo appena diciotto mesi dalla nomina a commissioner. E' stata lei stessa, il 12 giugno, a comunicarlo agli agenti con un'email interna, in cui diceva: "Non farò mai un passo indietro a sostegno della polizia di New York e sarò sempre la prima a difendere la gente".

Sewell lascerà l'incarico a fine mese. Il sindaco, Eric Adams, l'ha congedata con parole al miele, dicendo che "i newyorkesi hanno un debito nei suoi confronti". Poi, con una punta di veleno, ha aggiunto: "Io le ho manifestato sempre amore".

Nessuno ha spiegato il motivo delle dimissioni. Sewell si è eclissata. Adams ha dribblato le domande. Da escludere i risultati della lotta al crimine: con lei al comando, le sparatorie sono crollate, la p…

NEW YORK - L'ultimo caso insoluto per il dipartimento di polizia di New York porta molto in alto. Keechant Sewell, prima donna a guidare il corpo di polizia più famoso al mondo, si è dimessa dopo appena diciotto mesi dalla nomina a commissioner. E' stata lei stessa, il 12 giugno, a comunicarlo agli agenti con un'email interna, in cui diceva: "Non farò mai un passo indietro a sostegno della polizia di New York e sarò sempre la prima a difendere la gente".

Sewell lascerà l'incarico a fine mese. Il sindaco, Eric Adams, l'ha congedata con parole al miele, dicendo che "i newyorkesi hanno un debito nei suoi confronti". Poi, con una punta di veleno, ha aggiunto: "Io le ho manifestato sempre amore".

Nessuno ha spiegato il motivo delle dimissioni. Sewell si è eclissata. Adams ha dribblato le domande. Da escludere i risultati della lotta al crimine: con lei al comando, le sparatorie sono crollate, la presenza di polizia per strada è aumentata, nonostante lei sia afroamericana i controlli su neri e ispanici non sono diminuiti. Migliaia di agenti adoravano questa donna di 51 anni, cresciuta nel Queens, entrata in polizia nel '97 e diventata in meno di vent'anni capo della narcotici, mediatrice per la liberazione di ostaggi tipo Denzel Washington in "Inside Man", e poi commissioner di 36 mila agenti. A maggio Sewell aveva confessato quanto le sembrasse strano vedersi riconosciuta per strada: "E' pazzesco come abbia perso la mia privacy - aveva commentato - ma questa è New York".

L'inattesa popolarità, secondo alcuni, non sarebbe piaciuta al sindaco, ex poliziotto. Nelle ultime settimane, Sewell aveva proposto la nomina di nuovi detective. Adams gliele ha bocciate. Da allora sono emerse supposizioni, ma la gelosia non sembra il vero motivo dello scontro. L'ipotesi più accreditata porta a un nome: Jeffrey Maddrey, 52 anni, afroamericano, capo del dipartimento di polizia. La commissioner aveva proposto di punirlo, togliendogli dieci giorni di vacanza, per aver interferito in un'inchiesta interna ordinando la scarcerazione di un agente, accusato di aver inseguito tre ragazzini per strada come un giustiziere della notte. Maddrey è un vecchio amico del sindaco, lo chiama al telefono bypassando la commissioner. Ora il suo nome è finito tra i candidati alla successione di Sewell.

Alla domanda dei reporter se c'entrasse qualcosa con le dimissioni, Adams ha risposto in politichese: "I newyorkesi hanno eletto un sindaco, Eric Adams. Ogni agenzia è guidata da una persona che ho scelto io". Il caso resta irrisolto, ma intanto i newyorkesi non hanno più la loro commissioner preferita e si tengono un sindaco che, fino a poco tempo fa,  si presentava come uno sceriffo e metteva la polizia davanti a qualsiasi altro interesse.