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L’Egitto non è un paese per cani: sequestri, multe e carcere per i padroni

Dopo che il pitbull di un vip ha ucciso una persona, il governo stila l'elenco degli animali pericolosi. I cani paragonati ai leoni. Solo 10 razze sono ritenute innocue
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In Egitto tutte le razze di cani, a eccezione di dieci, sono state etichettate come “pericolose”. Di fatto vietate. Il disegno di legge fa seguito a un episodio avvenuto a febbraio, quando il pitbull di un famoso chef televisivo ha ucciso una persona in un complesso residenziale.
E la controversa proposta del governo si è già conquistata il paragone con “il divieto di guidare l'auto a causa di un incidente stradale".

I proprietari dei cani si troveranno a dover pagare una tassa fino a 50mila sterline egiziane (1.620 dollari) all'Organizzazione generale per i servizi veterinari dell'Egitto come parte del processo di registrazione dei loro animali domestici. La legge, annunciata a fine maggio, mira a regolamentare gli esemplari pericolosi. Non solo i cani, ma anche insetti velenosi, rettili, tigri e leoni.

In Egitto tutte le razze di cani, a eccezione di dieci, sono state etichettate come “pericolose”. Di fatto vietate. Il disegno di legge fa seguito a un episodio avvenuto a febbraio, quando il pitbull di un famoso chef televisivo ha ucciso una persona in un complesso residenziale.
E la controversa proposta del governo si è già conquistata il paragone con “il divieto di guidare l'auto a causa di un incidente stradale".

I proprietari dei cani si troveranno a dover pagare una tassa fino a 50mila sterline egiziane (1.620 dollari) all'Organizzazione generale per i servizi veterinari dell'Egitto come parte del processo di registrazione dei loro animali domestici. La legge, annunciata a fine maggio, mira a regolamentare gli esemplari pericolosi. Non solo i cani, ma anche insetti velenosi, rettili, tigri e leoni.

Inoltre, il disegno di legge prevede un'ispezione per decidere quanto sia sicuro un cane, eccezion fatta per la ridotta selezione di cocker spaniel, labrador, barboncini, malinois, pomerania, jack russell, alano, pastore bianco, maltese e samoiedo. Scelti per la loro "natura amichevole", si legge sulla Gazzetta Ufficiale del 29 maggio. Un elenco definito invece “arbitrario” da Mona Khalil, direttrice della Società egiziana per la misericordia degli animali.

Khalil denuncia le contraddizioni all’interno della lista, segnalando che alcune delle razze permesse compaiono anche tra quelle vietate, ma con nomi diversi. A dimostrazione dell’impreparazione di chi ha redatto il disegno di legge.

Oltre al danno di dover sborsare una somma di denaro consistente, gli egiziani che hanno un cane rischiano di vederselo sottratto, qualora l’ispezione non dovesse andare a buon fine. E il testo non specifica se i cani confiscati saranno abbattuti o trasferiti in un rifugio. Inoltre, l'autorità si riserva il diritto di modificare l'elenco delle razze vietate a suo piacimento.

La nuova legge impone anche ai proprietari di informare lo Stato nel caso in cui i loro cani scappino, feriscano qualcuno o abbiano dei cuccioli. Astenersi dalla notifica comporterà una multa tra le 10mila e le 500mila sterline. Molte di più qualora il cane ferisca una persona, un incidente punibile anche con il carcere.

Il Paese è diviso. Con 11 persone ricoverate in ospedale dopo essere state aggredite da un cane nel 2021 e migliaia di randagi per le strade, è forte il desiderio di gestire il problema. Ma chi ha un cane non ha dubbi: nessuna razza è di per sé pericolosa, tutto dipende dall’educazione che il padrone si impegna a garantire al suo animale.