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Bin Salman incontra Macron a Parigi: sul tavolo il sostegno alla candidatura di Riad a Expo 2030

(ansa)
Il principe ereditario da oggi in Francia per una lunga visita con una delezione di ministri e funzionari. Togliere l'evento a Roma, supportata alla sindaca socialista Hidalgo, e Busan coronerebbe il sogno di modernizzazione economica e sociale di "Mbs"
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PARIGI - Mohammed bin Salman arriva a Parigi per una lunga visita che ha molti obiettivi, uno dei quali è promuovere la candidatura di Riad a Expo2030, in concorrenza con quella di Roma e Busan, le due altre città in corsa visto che pochi credono alle chance di Odessa. Il principe ereditario, accompagnato da una folta delegazione di ministri e funzionari, parteciperà a un ricevimento ufficiale per sostenere il progetto di Riad, mentre qualche giorno fa il comitato la per candidatura di Roma ha presentato al Carrousel del Louvre una grande mostra mostra fotografica. Parigi ospita la sede del Bureau International des Expositions (Bie) e nelle prossime settimane diventerà il campo della battaglia per raccogliere il maggior numero di voti in vista della decisione finale di novembre. 

PARIGI - Mohammed bin Salman arriva a Parigi per una lunga visita che ha molti obiettivi, uno dei quali è promuovere la candidatura di Riad a Expo2030, in concorrenza con quella di Roma e Busan, le due altre città in corsa visto che pochi credono alle chance di Odessa. Il principe ereditario, accompagnato da una folta delegazione di ministri e funzionari, parteciperà a un ricevimento ufficiale per sostenere il progetto di Riad, mentre qualche giorno fa il comitato la per candidatura di Roma ha presentato al Carrousel del Louvre una grande mostra mostra fotografica. Parigi ospita la sede del Bureau International des Expositions (Bie) e nelle prossime settimane diventerà il campo della battaglia per raccogliere il maggior numero di voti in vista della decisione finale di novembre. 

Il potente “Mbs” ha già radunato i voti dei Paesi arabi. Nel mezzo della crisi energetica, la petromonarchia ha un'evidente influenza geopolitica. Il principe ereditario ha anche ottenuto il sostegno ufficiale della Francia, annunciato da Emmanuel Macron che vedrà all'Eliseo. La sindaca, la socialista Anne Hidalgo, si è invece schierata con Roma, anche in virtù dei buoni rapporti che oggi ci sono con Roberto Gualtieri. Il comune di Parigi ha promesso sostegno attivo in città, mettendo anche a disposizione dei locali per il comitato promotore di Roma. 

Per Bin Salman ottenere l'Expo della fine di questo decennio sarebbe un modo di coronare il suo vasto piano di modernizzazione economica e sociale, “Vision 2030”. La sua discesa in campo nella Ville Lumière per diversi giorni fa capire la sua determinazione. Il principe ereditario ha persino deciso di alloggiare a Parigi e non nel suo castello di Louveciennes, a pochi passi da Versailles, una reggia moderna ispirata ai fasti di Luigi XIV. La settimana prossima Mbs parteciperà al Salone aeronautico di Parigi per presentare Riyad Air, la nuova compagnia aerea nazionale che servirà un centinaio di destinazioni in tutto il mondo e che mira a diventare la più grande del Medio Oriente. E poi al vertice per un Nuovo patto finanziario globale voluto da Macron per tentare delle convergenze tra i paesi dell'Occidente e quelli del “Global south”. 

Già oggi Macron riceverà il leader saudita per un pranzo di lavoro all'Eliseo. Oltre alle relazioni bilaterali, i due uomini discuteranno "in particolare della guerra in Ucraina e delle sue conseguenze per il resto del mondo", secondo quanto comunicato dalla presidenza francese. Durante il loro precedente incontro all'Eliseo, nel luglio scorso, i due leader avevano dichiarato di voler cooperare per "mitigare gli effetti" del conflitto sul continente europeo. Gli attivisti per i diritti umani e la sinistra francese accusano Macron di aver sacrificato la difesa dei diritti umani alla realpolitik. Macron risponde di voler convincere i Paesi non allineati come l'Arabia saudita a fare pressione su Mosca per porre fine all'invasione dell'Ucraina.

I due leader discuteranno anche di "questioni di stabilità regionale", secondo l'Eliseo, e quindi probabilmente della crisi in Libano, dove Riad mantiene una grande influenza, in un momento in cui la Francia ha appena nominato il suo ex ministro degli Esteri Jean-Yves Le Drian come inviato personale per cercare di aiutare il paese dei Cedri a superare lo stallo politico.