Nato divisa sull’ingresso di Kiev, si lavora a una procedura breve. Stoltenberg verso il rinnovo
dal nostro corrispondente Paolo MastrolilliNEW YORK - Corsia preferenziale per l'ammissione dell'Ucraina nella Nato, e creazione di un Consiglio tra Kiev e l'Alleanza, per armonizzare le pratiche politiche e militari in vista di quando ne diventerà membro. È la linea di compromesso emersa all'incontro tra i ministri della Difesa, tenuta nei giorni scorsi a Bruxelles, che dovrebbe essere sancita dal vertice dei leader in programma a Vilnius l'11 e 12 luglio.
Per accompagnarla, visto che non si trova l'accordo sul prossimo segretario generale, aumentano le voci favorevoli ad un altro prolungamento del mandato del norvegese Jens Stoltenberg, anche se lui smentisce. Quanto all'ingresso della Svezia, tutti vorrebbero renderlo ufficiale il mese prossimo in Lituania, ma le resistenze della Turchia non sono ancora superate, nonostante la campagna elettorale sia finita e il presidente Erdogan abbia ottenuto la conferma.
L'Ucraina era ovviamente al centro dell'incontro tra i …
NEW YORK - Corsia preferenziale per l'ammissione dell'Ucraina nella Nato, e creazione di un Consiglio tra Kiev e l'Alleanza, per armonizzare le pratiche politiche e militari in vista di quando ne diventerà membro. È la linea di compromesso emersa all'incontro tra i ministri della Difesa, tenuta nei giorni scorsi a Bruxelles, che dovrebbe essere sancita dal vertice dei leader in programma a Vilnius l'11 e 12 luglio.
Per accompagnarla, visto che non si trova l'accordo sul prossimo segretario generale, aumentano le voci favorevoli ad un altro prolungamento del mandato del norvegese Jens Stoltenberg, anche se lui smentisce. Quanto all'ingresso della Svezia, tutti vorrebbero renderlo ufficiale il mese prossimo in Lituania, ma le resistenze della Turchia non sono ancora superate, nonostante la campagna elettorale sia finita e il presidente Erdogan abbia ottenuto la conferma.
L'Ucraina era ovviamente al centro dell'incontro tra i ministri della Difesa dei Paesi Nato, e non solo per la controffensiva in corso. I venti politici che tirano potrebbero indebolire il sostegno occidentale, soprattutto se Trump riuscisse a vincere le presidenziali del prossimo anno. Quindi bisogna accelerare il più possibile le operazioni nell'anno e mezzo che resta di sicuro, cercando anche di stabilire indirizzi vincolanti per il futuro.
La Turchia però ha impedito l'approvazione del nuovo piano di difesa dell'Alleanza, per obiezioni sul ruolo di Cipro. Per accompagnare questo processo, è possibile un nuovo prolungamento del mandato di Stoltenberg, visto che non c'è accordo sui tre candidati forti, cioè la premier danese Mette, quella estone Kallas, e il ministro britannico Wallace. Il norvegese ieri ha smentito, ma bisogna vedere se il no resterebbe così fermo, nel caso in cui tutti gli chiedessero di restare come unica soluzione condivisa per guidare la delicata transizione.