La polizia austriaca ha sventato un attentato alla sfilata Pride che si è svolta il 17 giugno a Vienna. L'attacco sarebbe stato pianificato da tre giovani simpatizzanti dello Stato islamico, arrestati poco prima dell'inizio manifestazione nel centro della capitale austriaca.
I tre, di 14, 17 e 20 anni, si erano radicalizzati sul web, ed erano già note alle forze di sicurezza, che li monitoravano costantemente. Di origine bosniaca e cecena, i ragazzi erano in possesso di "armi e diverso materiale", ha raccontato il capo dell'intelligence austriaca, Omar Haijawi-Pirchner, in una conferenza stampa dopo la perquisizione delle loro abitazioni. In particolare, sono state rinvenute sciabole, un'ascia, pistole a gas e coltelli. Haijawi-Pirchner ha spiegato che in nessun momento la Regenbogenparade, la sfilata arcobaleno, ha corso "pericoli concreti".
Il cancelliere austriaco Karl Nehammer ha espresso su Twitter la sua gratitudine agli investigatori per aver impedito "un possibile attacco islamista a Vienna". Nel post ha scritto che il successo dell'operazione "dimostra ancora una volta che non dobbiamo arrenderci nella lotta contro i radicali e gli estremisti, che devono essere affrontati con severità".
Il sindaco di Vienna Michael Ludwig ha dichiarato che "a Vienna non ci deve essere posto per l'odio e l'esclusione. La nostra è una città colorata e cosmopolita".