Biden frena gli Alleati :“No a un iter breve per l'ingresso di Kiev nella Nato”
di Massimo BasileNEW YORK - L'Ucraina non riceverà trattamenti di favore nel processo d'adesione alla Nato. Dopo le voci su un passaggio agevolato circolate nei giorni scorsi, il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha raffreddato le aspettative di Kiev. Ai reporter che gli chiedevano quanto "più facili" pensasse di rendere le procedure, Biden ha risposto: "No, devono rispettare gli stessi standard, non le renderò più facili". "Penso - ha continuato - che abbiano fatto tutto per dimostrare la capacità di coordinamento militare, ma c'è una questione ampia. Il loro sistema è sicuro? Non è corrotto? Raggiunge tutti gli standard che rispettano gli altri membri Nato?". "Penso che possano farlo - ha concluso - ma non è automatico".
Il messaggio arriva a tre settimane dal vertice Nato in programma a Vilnius, Lituania, l'11 e 12 luglio, dove i Paesi dell'Est Europa ribadirann…
NEW YORK - L'Ucraina non riceverà trattamenti di favore nel processo d'adesione alla Nato. Dopo le voci su un passaggio agevolato circolate nei giorni scorsi, il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha raffreddato le aspettative di Kiev. Ai reporter che gli chiedevano quanto "più facili" pensasse di rendere le procedure, Biden ha risposto: "No, devono rispettare gli stessi standard, non le renderò più facili". "Penso - ha continuato - che abbiano fatto tutto per dimostrare la capacità di coordinamento militare, ma c'è una questione ampia. Il loro sistema è sicuro? Non è corrotto? Raggiunge tutti gli standard che rispettano gli altri membri Nato?". "Penso che possano farlo - ha concluso - ma non è automatico".
Il messaggio arriva a tre settimane dal vertice Nato in programma a Vilnius, Lituania, l'11 e 12 luglio, dove i Paesi dell'Est Europa ribadiranno la loro posizione a favore dell'ingresso di Kiev, anche perché garantirebbe i loro confini, spostando quelli dell'Alleanza verso la Russia. Ma anche altri Paesi europei, tranne la Germania, spingono perché un'Ucraina nella Ue non resti fuori dalla Nato.
I tempi, però, non possono essere brevi, considerato che, dopo la domanda presentata nel maggio 2022, la Finlandia è diventata il 31° membro solo il 4 aprile, mentre la Svezia è ancora nel limbo. Il freno di Biden arriva nel mezzo di segnali contrastanti. Da un lato il presidente ha definito "totalmente irresponsabile" la decisione della Russia di dispiegare armi nucleari tattiche in Bielorussia, una proliferazione in Europa come non si vedeva dal 1991.
"La Cina - ha detto ieri Biden - ha alcune legittime difficoltà non legate agli Usa. Non penso che la leadership sapesse cosa ci fosse dentro quel pallone. Credo sia stato più imbarazzante che intenzionale. Spero di incontrare nei prossimi mesi di nuovo Xi e parlerò delle legittime differenze che abbiamo, ma anche di come andare d'accordo". Oggi a Pechino arriva il segretario di Stato Usa, Blinken.