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Putin contro i gay: terapie di conversione allo studio e transizioni di genere al bando

Per ordine del presidente verrà creato un istituto di ricerca sul riorientamento sessuale. La Duma approva in prima lettura il divieto di quelli che chiama "cambi di sesso". Mentre l’Estonia è il primo Paese ex Urss a legalizzare i matrimoni tra omosessuali
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Di Gleb M., 22 anni, studente universitario moscovita, non si hanno più notizie dal 18 marzo. Quel giorno aveva appuntamento con i suoi genitori. Non è più tornato dal suo compagno, l'attore e blogger Artiom Grot. Cellulare staccato. Messaggi non letti.

Grot ha dato l'allarme. Ha presentato una denuncia alla polizia per rapimento. Caduta nel vuoto. Ha allertato il centro persone scomparse. Ha cercato i familiari di Gleb finché non ha rintracciato una sua zia sui social. "Penso che sia agli arresti domiciliari", gli ha detto. Che arresti?

Dopo mesi di incessanti ricerche, Artiom ha trovato una foto di Gleb sul sito del centro di riabilitazione per tossicodipendenti e alcolisti "Neugasimoy Nadezhdoy", "Inestinguibile speranza". Ma Gleb non è un drogato, né un alcolista. È soltanto gay.

Con l'aiuto di Novaja Gazeta Europe, Artiom ha scoperto che "Inestinguibile speranza" promette di "curare dalla sodomia" per 50mila rubli al mese. Una modica cifra. Altri centri, e sono sempre p…

Di Gleb M., 22 anni, studente universitario moscovita, non si hanno più notizie dal 18 marzo. Quel giorno aveva appuntamento con i suoi genitori. Non è più tornato dal suo compagno, l'attore e blogger Artiom Grot. Cellulare staccato. Messaggi non letti.

Grot ha dato l'allarme. Ha presentato una denuncia alla polizia per rapimento. Caduta nel vuoto. Ha allertato il centro persone scomparse. Ha cercato i familiari di Gleb finché non ha rintracciato una sua zia sui social. "Penso che sia agli arresti domiciliari", gli ha detto. Che arresti?

Dopo mesi di incessanti ricerche, Artiom ha trovato una foto di Gleb sul sito del centro di riabilitazione per tossicodipendenti e alcolisti "Neugasimoy Nadezhdoy", "Inestinguibile speranza". Ma Gleb non è un drogato, né un alcolista. È soltanto gay.

Con l'aiuto di Novaja Gazeta Europe, Artiom ha scoperto che "Inestinguibile speranza" promette di "curare dalla sodomia" per 50mila rubli al mese. Una modica cifra. Altri centri, e sono sempre più diffusi in Russia, chiedono molto di più.

Come Rehab Family: da 250mila rubli per sette giorni a 650mila per un trattamento a lungo termine di 28 giorni in una singola. La "cura" è sempre la stessa: ti confinano in un'area remota, ti privano dei tuoi documenti e anche della tua libertà.

Verso l'introduzione delle "terapie di conversione"

L'omosessualità non è più una malattia mentale per l'Oms dal 1990, eppure in Russia la continuano a "curare" in numerosi centri. Non solo. La "terapia di conversione", vietata ed equiparata alla tortura dagli esperti delle Nazioni Unite, potrebbe presto venire suggerita per legge.

Per il portale russo arcobaleno Parni+ ne è una conferma il recente scambio di battute tra il deputato Anatolij Vasserman e il ministro della Sanità Mikhail Murashko.

Vasserman ha chiesto se il ministero stesse studiando "metodi psicologici e, se necessario, psichiatrici per portare" le idee sull'identità in genere "in linea con la realtà".

Dopo aver ricordato che in Russia esistono già "diversi centri di ricerca scientifica e medica che tengono conto di questa direzione", Murashko ha spiegato che il presidente russo Vladimir Putin in persona ha dato ordine di creare un istituto per lo studio di "una serie di aree comportamentali", tra cui appunto l'omosessualità.

Il nuovo istituto, ha precisato Murashko, nascerà presso il Centro Serbskij (formalmente Centro scientifico statale  Serbskij per la psichiatria sociale e forense) che sotto l'Urss mise a tacere milioni di dissidenti trattandoli come malati di mente.

A rendere ancora più inquietante il botta e risposta è stato il contesto: un dibattito alla Duma, la Camera Bassa del Parlamento, su un contestato disegno di legge che proibisce la transizione di genere e che, con 400 sì su 450 voti in prima lettura, sembra destinato a una veloce approvazione.

La legge che vieta la propaganda Lgbt

Mentre l’Estonia guarda al futuro diventando la prima ex Repubblica sovietica e il primo Paese dell’Europa Centrale a legalizzare i matrimoni tra persone dello stesso sesso, la Russia ritorna al suo più spaventoso passato.

La "sodomia" era un reato sotto gli zar. Abrogato il codice legale zarista in nome della giustizia socialista, fu reintrodotto dall'Unione Sovietica soltanto nel 1934 dopo l'avvento di Josif Stalin al potere e restò in vigore fino al 1993.

Putin non ha ancora penalizzato l'omosessualità, ma dieci anni fa ha vietato la cosiddetta "propaganda Lgbt". E se prima il divieto di "promuovere relazioni sessuali non tradizionali" valeva soltanto tra i minorenni, dal 5 dicembre scorso si applica a tutte le età e a tutti i media: cinema, letteratura, arte, musica e qualsiasi materiale che promuova "relazioni o desideri sessuali non tradizionali".

"La nostra stessa esistenza è diventata illegale", ha commentato tempo fa in un'intervista con Il Venerdì di Repubblica il medico e attivista Pjotr Voskrosenskij che nel 2017 bloccò la Prospettiva Nevskij per protestare contro le purghe dei gay in Cecenia e che lo scorso anno ha allestito a casa sua un museo Lgbtq, il primo in Russia, per dimostrare che le persone Lgbtq sono sempre esistite e sempre esisteranno. "A 10 giorni dalla sua inaugurazione il museo è diventato reato e ho dovuto chiuderlo".

La crociata contro il "satanico" Occidente

Se nel 2013 il Cremlino strumentalizzava l'agenda anti-Lgbtq per consolidare i consensi dopo un biennio di proteste, stavolta cavalca l'omofobia per presentare l'offensiva in Ucraina come una crociata sotto la bandiera dei "valori tradizionali" contro il "satanico" Occidente che promuove "perversioni".

"Vogliamo che le nostre scuole impongano ai bambini, dalla scuola primaria in poi, perversioni che portano al degrado e all'estinzione? Vogliamo davvero insegnare loro che, oltre alle donne e agli uomini, ci sono i "generi"? O suggerire un'operazione di cambio sesso anche a loro?", aveva detto Putin lo scorso settembre durante il Forum Economico di Vladivostok.

"Vogliamo avere qui, nel nostro Paese, invece di un padre e una madre, un genitore numero 1, numero 2 e numero 3? Siamo completamente matti?". È un tasto che martella spesso. La legge che vieta la transizione di genere viene dopo la retorica.

Volodin: "Abolire tutte le fornicazioni"

Durante il dibattito, Murashko a dire il vero ha criticato duramente il disegno di legge sostenendo che un divieto totale dei "cambi di sesso" - il termine improprio usato dalla Duma per descrivere le transizioni di genere - porterebbe a un aumento dei suicidi nel Paese.

Ha piuttosto suggerito di proibire i "cambi di sesso" basati soltanto sulla richiesta del paziente e di introdurre requisiti più stretti per operazioni e terapie ormonali. Proposte rispedite al mittente dal presidente della Duma Vjacheslav Volodin: "Vorremmo che il ministro della Sanità non proponesse nessun emendamento in vista della seconda lettura sostenendo di volersi prendere cura del popolo. Se proprio vuole, si prenda cura del popolo mettendo al bando tutte queste fornicazioni".

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