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Macron: i missili italo-francesi operativi in Ucraina

L’annuncio del presidente: la batteria Samp-t è in servizio e salverà molte vite. Si tratta del sistema difensivo più moderno in assoluto fornito al governo di Kiev
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Il sistema contraereo donato da Francia e Italia è stato schierato a difesa dei cieli ucraini. "Sono felice di potervi annunciare con la mia collega Giorgia Meloni che il Samp-T è ora dispiegato e operativo in Ucraina, dove protegge installazioni chiave e vite", ha dichiarato il presidente Macron alla vigilia della visita della premier. Si tratta di un'arma che arriva in un momento particolarmente delicato per il governo Zelensky. L'inizio della controffensiva infatti ha aumentato gli attacchi missilistici russi contro i depositi di munizioni e le strutture logistiche fondamentali per sostenere l'avanzata dell'esercito.

Quasi ogni notte droni, cruise e ordigni balistici vengono lanciati su tutto il territorio, da Odessa fino alle province occidentali. E i militari ucraini per la prima volta si sono trovati con una doppia esigenza: proteggere le zone metropolitane ma anche i reparti impegnati in prima linea, che fronteggiano le incursioni dei caccia e degli elicotteri di Mosca.

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Il sistema contraereo donato da Francia e Italia è stato schierato a difesa dei cieli ucraini. "Sono felice di potervi annunciare con la mia collega Giorgia Meloni che il Samp-T è ora dispiegato e operativo in Ucraina, dove protegge installazioni chiave e vite", ha dichiarato il presidente Macron alla vigilia della visita della premier. Si tratta di un'arma che arriva in un momento particolarmente delicato per il governo Zelensky. L'inizio della controffensiva infatti ha aumentato gli attacchi missilistici russi contro i depositi di munizioni e le strutture logistiche fondamentali per sostenere l'avanzata dell'esercito.

Quasi ogni notte droni, cruise e ordigni balistici vengono lanciati su tutto il territorio, da Odessa fino alle province occidentali. E i militari ucraini per la prima volta si sono trovati con una doppia esigenza: proteggere le zone metropolitane ma anche i reparti impegnati in prima linea, che fronteggiano le incursioni dei caccia e degli elicotteri di Mosca.

Il progetto di uno scudo anti-aerea europeo

Sulla carta il Samp-T è il sistema più avanzato fornito a Kiev in assoluto. Le batteria terra-aria prodotte dalla filiale italiana e francese del gruppo europeo Mbda appartengono a una generazione successiva ai Patriot statunitensi, ultimo aggiornamento di un apparato concepito negli anni Ottanta. Infatti hanno dimensioni ridotte e una maggiore mobilità, che gli permette più facilmente di mimetizzarsi e sfuggire ai raid russi. I missili Aster 30 sono in grado di abbattere bersagli in volo ad alta quota a 80-100 chilometri di distanza, andando a colpirne fino a dieci contemporaneamente. Inoltre hanno anche la capacità di ingaggiare i missili balistici: adesso si vedrà se riusciranno a fermare i Kinzhal ipersonici, lo strumento più insidioso dell'arsenale di Putin.

L'annuncio di Macron ha anche una finalità di politica industriale: il tentativo di proporre il Samp-T come architrave del piano di scudo anti-aerea europeo: un'iniziativa voluta dalla Germania a cui hanno aderito 17 nazioni, con l'eccezione di Francia, Italia e Polonia. Il disegno di Berlino prevede un triplice schermo con sistemi statunitensi, israeliani e ovviamente tedeschi. 

Le nuove forniture

Con l'invio delle componenti per la difesa ucraina, l'Italia si ritrova in una situazione al limite. Attualmente schiera una batteria di Samp-T in Kuwait a protezione del contingente internazionale impegnato nella lotta all'Isis e una in Slovacchia per rafforzare il fianco Est della Nato. Ne restano soltanto due sul territorio nazionale: le uniche difese terra-aria a disposizione del Paese. Dalla fine della Guerra Fredda, infatti, non c'erano più stati investimenti in questo settore. Adesso è stato varato un programma di potenziamento con l'acquisto di altri Samp-T per Esercito e Aeronautica, assieme ai missili a corto raggio Camm-Er per entrambe le forze armate. Ma prima che diventino operativi bisognerà aspettare almeno da tre a cinque anni.

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