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Disperso sottomarino di turisti in visita al relitto del Titanic

La guardia costiera di Boston ha dichiarato che è stata avviata un'operazione di ricerca. Un miliardario britannico e un famoso esploratore delle profondità marine fra i passeggeri. Immerso da domenica mattina, il sommergibile ha un'autonomia di ossigeno di 4 giorni.
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LONDRA – Un sommergibile usato per portare turisti  ed esploratori a vedere il relitto del Titanic è andato perduto nelle acque dell’oceano Atlantico lungo la costa di Stati Uniti e Canada, facendo scattare l'allarme e una frenetica operazione di soccorso. La Guardia Costiera di Boston ha fatto sapere alla Bbc di avere intrapreso una missione per cercare di localizzare il sottomarino e provare a riportarlo in superficie, con l'aiuto di agenzie governative e compagnie private specializzate in ricerche nelle profondità del mare. Non è chiaro quante persone fossero a bordo, ma di norma il sommergibile, chiamato Titan, lungo 7 metri, grosso come un camion, ha posto per un pilota e quattro passeggeri. Uno dei passeggeri è il miliardario britannico Hamish Harding, grande appassionato di avventure di ogni genere, detentore di tre record dei primati. Almeno due dei suoi compagni di viaggio sarebbero grandi specialisti di esplorazioni sottom…

LONDRA – Un sommergibile usato per portare turisti  ed esploratori a vedere il relitto del Titanic è andato perduto nelle acque dell’oceano Atlantico lungo la costa di Stati Uniti e Canada, facendo scattare l'allarme e una frenetica operazione di soccorso. La Guardia Costiera di Boston ha fatto sapere alla Bbc di avere intrapreso una missione per cercare di localizzare il sottomarino e provare a riportarlo in superficie, con l'aiuto di agenzie governative e compagnie private specializzate in ricerche nelle profondità del mare. Non è chiaro quante persone fossero a bordo, ma di norma il sommergibile, chiamato Titan, lungo 7 metri, grosso come un camion, ha posto per un pilota e quattro passeggeri. Uno dei passeggeri è il miliardario britannico Hamish Harding, grande appassionato di avventure di ogni genere, detentore di tre record dei primati. Almeno due dei suoi compagni di viaggio sarebbero grandi specialisti di esplorazioni sottomarine, compreso il più grande esperto al mondo del Titanic, Paul Henru Nargeolet. Nel momento in cui il sottomarino ha perso i contatti radio, domenica mattina, era in immersione da un'ora e 45 minuti. La sua autonomia di ossigeno è di 96 ore, ovvero quattro giorni. Il conto alla rovescia per ritrovarlo è dunque una corsa contro il tempo.

Piccoli sommergibili privati vengono occasionalmente utilizzati per condurre turisti ed esperti a visionare i resti del transatlantico britannico che affondò al largo di Terranova il 15 aprile 1912 nel più grave disastro marittimo civile della storia. Dei 2224 passeggeri e membri dell’equipaggio del Titanic, più di 1500 morirono quando la nave colpì un iceberg e affondò.

Ma non è affatto semplice andare a vederlo da vicino. Il viaggio, organizzato dalla società OceanGate Expeditions, costa complessivamente un milione di di dollari, suddivisi tra quattro passeggeri che pagano 250 mila dollari a testa; e dura, fra andata e ritorno, otto giorni. L’operazione per scendere in profondità fino al fondo dell’oceano, dove giace il relitto del Titanic, e poi risalire in superficie, prende mediamente circa otto ore. La famosa nave, che era la più grande del mondo all’epoca della sciagura, si trova a 3800 metri di profondità e a 600 chilometri dalla costa del Canada.

Dal giorno del tragico incidente, più di un secolo fa, il Titanic è stato estensivamente esplorato da sommozzatori specializzati, documentaristi ed esperti di naufragi. Soltanto recentemente è diventato anche un’attrazione turistica, sebbene riservata ai pochi che possono permettersi una esperienza così costosa, complicata e pure non priva di rischi. Ma è la prima volta che un sommergibile per scopi turistici va perduto mentre cerca di avvicinarsi al relitto.

Costruito nei cantieri navali di Belfast, in Irlanda del Nord, il Titanic partì da Southampton, lungo la costa meridionale dell’Inghilterra, il 10 aprile 1912, per il suo viaggio inaugurale. Doveva raggiungere New York il 17 aprile. Due giorni prima non vide un grosso iceberg nella nebbia e finì per affondare. Soltanto un terzo dei passeggeri riuscì a salvarsi su scialuppe e altre imbarcazioni sopraggiunte nel frattempo nella zona dell’incidente.