Blinken incontra Xi: "Non sosteniamo indipendenza di Taiwan". Il leader cinese: "Il mondo non vuole scontri tra noi"
dal nostro corrispondente Gianluca ModoloPECHINO - Quasi tre ore, sessanta minuti in più del previsto. Dopo le sette ore e mezza di colloquio “candido e costruttivo” ieri tra il segretario di Stato Usa Antony Blinken e il ministro degli Esteri cinese Qin Gang, la seconda e ultima giornata oggi a Pechino di Blinken si è aperta incontrando Wang Yi, il capo della diplomazia del Partito comunista. Poi l'incontro con il leader cinese Xi Jinping che ha auspicato così "contributo positivo" al miglioramento dei rapporti tra Pechino e Washington.
L'incontro con Xi Jinping
Rapporti Usa-Cina, Taiwan e armi alla Russia, sono alcuni dei temi affrontati nell'incontro tra Blinken e Xi Jinping. Gli Stati Uniti "non cercano una nuova Guerra Fredda, non cercano di cambiare il sistema cinese, non cercano di opporsi alla Cina rafforzando il rapporto con gli alleati, non sostengono l'indipendenza di Taiwan e non hanno intenzione di entrare in conflitto con la Cina"…
PECHINO - Quasi tre ore, sessanta minuti in più del previsto. Dopo le sette ore e mezza di colloquio “candido e costruttivo” ieri tra il segretario di Stato Usa Antony Blinken e il ministro degli Esteri cinese Qin Gang, la seconda e ultima giornata oggi a Pechino di Blinken si è aperta incontrando Wang Yi, il capo della diplomazia del Partito comunista. Poi l'incontro con il leader cinese Xi Jinping che ha auspicato così "contributo positivo" al miglioramento dei rapporti tra Pechino e Washington.
L'incontro con Xi Jinping
Rapporti Usa-Cina, Taiwan e armi alla Russia, sono alcuni dei temi affrontati nell'incontro tra Blinken e Xi Jinping. Gli Stati Uniti "non cercano una nuova Guerra Fredda, non cercano di cambiare il sistema cinese, non cercano di opporsi alla Cina rafforzando il rapporto con gli alleati, non sostengono l'indipendenza di Taiwan e non hanno intenzione di entrare in conflitto con la Cina", ha detto Blinken, nel resoconto diffuso dall'emittente televisiva statale cinese.
"La comunità internazionale è generalmente preoccupata per lo stato delle relazioni sino-americane, non vuole assistere a conflitti o scontri tra i due Paesi e non è disposta a scegliere da che parte stare", ha detto Xi, citato da China Central Television.
Le parole di Wang Yi
Già Wang aveva subito messo in chiaro alcuni punti: ha esortato gli Stati Uniti a "riflettere profondamente", dando la colpa del peggioramento delle relazioni tra i due Paesi alla "percezione errata" che Washington ha della Cina. Chiede agli Usa di lavorare insieme a Pechino per gestire le differenze ed evitare “sorprese strategiche”, di smetterla di speculare sulla "teoria della minaccia cinese”, di sopprimere lo sviluppo tecnologico della Cina, e che è "necessario fare una scelta tra dialogo e confronto, cooperazione e conflitto”.
"Con un atteggiamento responsabile nei confronti del popolo, della storia e del mondo, dobbiamo invertire la spirale negativa delle relazioni sino-statunitensi, spingere per un ritorno a un percorso sano e stabile e lavorare insieme per trovare un modo corretto per far sì che Cina e Stati Uniti vadano d'accordo nella nuova era", ha continuato Wang secondo il comunicato diffuso dalla diplomazia cinese.
Segnali di disgelo
Dopo il colloquio con Wang, incontro nel pomeriggio cinese (alle 16.30 ora locale) anche tra Blinken e il presidente Xi Jinping, come conferma un funzionario del Dipartimento di Stato Usa: un ulteriore buon segnale per provare ad avviare un lungo percorso di disgelo. Nessuna delle due parti, comunque, si aspetta che questa visita porti ad alcun tipo di svolta significativa. Tuttavia, le relazioni tra Cina e Stati Uniti sono così difficili al momento che il solo fatto di avere questi incontri viene visto da entrambe le parti come un risultato positivo o, almeno, non come un passo indietro. "Nonostante le aspettative molto basse, c'è ancora speranza che entrambe le parti possano mantenere la loro 'linea di fondo' nelle relazioni", scrive questa mattina in un editoriale il tabloid del Partito Global Times.
Secondo il Dipartimento di Stato Usa, nel colloquio con Wang Yi Blinken ha sottolineato l'importanza di "gestire responsabilmente la competizione" tra i due Paesi attraverso canali di comunicazione aperti e di garantire che la competizione non sfoci in conflitto. Un incontro "sincero e produttivo”, dice la diplomazia statunitense.
Agenda fitta nel pomeriggio pechinese per Blinken. Incontro con alcuni studenti, col personale dell’ambasciata statunitense e con gli imprenditori americani qui nella capitale cinese. Tutti eventi off limits per i giornalisti. In serata il segretario di Stato Usa terrà una conferenza stampa.