La missione di Lula in Italia: “Dal Papa per parlare di pace in Ucraina”
di Daniele MastrogiacomoOggi Lula arriva a Roma nella sua prima visita in Italia da quando è stato eletto presidente alle elezioni dell’ottobre del 2022. Lo accompagnano la moglie Rosângela, per tutti Janja, e il ministro degli Esteri Mauro Vieira. Nella capitale resterà fino a giovedì mattina quando volerà a Parigi per una serie di incontri economici e commerciali. Sarà ricevuto dal presidente Emmanuel Macron con cui avrà, ovviamente, uno scambio più politico e geopolitico con al centro la guerra in Ucraina, la grave crisi ambientale, meteorologica e il rinnovato sforzo per difendere l’Amazzonia.
L’incontro con De Masi
Dopo essere atterrato a Ciampino, nel pomeriggio è previsto un incontro con Domenico De Masi a cui lo lega una profonda amicizia. È stato il sociologo ad andarlo a trovare in carcere a Curitiba dopo la dura
condanna a cui Lula era stato condannato, verdetto poi annullato per l’indebita interferenza del giudice Sergio Moro che invitò i pm dell’accusa a rafforzare le prove cont…
Oggi Lula arriva a Roma nella sua prima visita in Italia da quando è stato eletto presidente alle elezioni dell’ottobre del 2022. Lo accompagnano la moglie Rosângela, per tutti Janja, e il ministro degli Esteri Mauro Vieira. Nella capitale resterà fino a giovedì mattina quando volerà a Parigi per una serie di incontri economici e commerciali. Sarà ricevuto dal presidente Emmanuel Macron con cui avrà, ovviamente, uno scambio più politico e geopolitico con al centro la guerra in Ucraina, la grave crisi ambientale, meteorologica e il rinnovato sforzo per difendere l’Amazzonia.
L’incontro con De Masi
Dopo essere atterrato a Ciampino, nel pomeriggio è previsto un incontro con Domenico De Masi a cui lo lega una profonda amicizia. È stato il sociologo ad andarlo a trovare in carcere a Curitiba dopo la dura
condanna a cui Lula era stato condannato, verdetto poi annullato per l’indebita interferenza del giudice Sergio Moro che invitò i pm dell’accusa a rafforzare le prove contro l’allora leader del Pt suggerendo loro dove e come cercarle.
Il famoso magistrato, poi premiato da Bolsonaro con la nomina a ministro della Giustizia, venne meno alla
sua imparzialità, ruolo che avrebbe dovuto mantenere durante tutta l’istruttoria per dare il giusto equilibrio alla sua azione giudicante. Il presidente ricambia così il gesto di De Masi con il quale avrà un confronto sul nuovo ordine mondiale. È inevitabile che i due affrontino il tema ucraino. Domani
l’agenda sarà fitta di impegni.
La visita dal Papa: "Parlerò di pace in Ucraina”
Alle 12 è previsto l’incontro con il presidente Sergio Mattarella con il quale resterà anche a colazione al
Quirinale. Alle 14.30 è fissato l’appuntamento con Papa Francesco in Vaticano. La visita è rimasta in forse fino all’ultimo, dopo il ricovero del pontefice al Gemelli. I due si sono sentiti almeno un paio di volte
dal gennaio scorso e Lula ha espresso più volte il desiderio di incontrarlo. "L'ho chiamato, ho preso l'iniziativa, ho chiamato il Papa e gli ho detto che volevo fargli visita. È molto interessato a porre fine alla guerra in Ucraina e Russia, voglio parlargli anche di questo tema della pace", ha spiegato poco prima di imbarcarsi sull'aereo per Roma.
Dall’amico Gualtieri
Infine, alle 18, il presidente si recherà in Campidoglio per vedere il sindaco Roberto Gualtieri di cui è amico. Anche il primo cittadino, all’epoca presidente della Commissione problemi economici e
monetari della Ue, si recò a Curitiba per visitare il leader della sinistra brasiliana in carcere. Solo giovedì mattina Lula terrà una conferenza stampa per commentare l’esito della due giorni romana.
Al centro dei colloqui ci saranno la guerra in Ucraina, la difesa dell’ambiente, il rilancio dei rapporti tra Brasile e Europa, la firma del contratto tra eurozona e Mercosur, il più grande mercato economico-
commerciale dell’America Latina. Da anni si lavora al rinnovo dell’accordo ma le divisioni tra i 27 e gli interessi dei singoli Paesi hanno rinviato un’intesa che ora appare vitale, soprattutto per l’Europa.
La tappa francese
Le materie prime del Continente sudamericano restano una priorità per la Ue, soprattutto in vista dell’imminente trasformazione energetica. Basti pensate al litio, basilare per la produzione di
batterie in campo automobilistico, di cui il Messico ma anche la Bolivia e il Cile detengono le scorte maggiori al mondo. C’è poi la Cina, con la sua offensiva in America Latina, la proposta di Lula di utilizzare lo yuan per contenere la dipendenza dal dollaro, la nascita della Banca dei Brics a Shangai che lega il vecchio fronte dei Non Allineati, oggi risorto con ambizioni più legate al nuovo assetto geopolitico.
Assente da dieci anni in America Latina, l’Europa torna in questi giorni ad affacciarsi con il tour della presidente della Commissione Ursula von der Leyen in Brasile, Cile, Argentina e Messico. Deve recuperare il tempo perduto; è arrivata con una proposta concreta di sostegno e aiuto di 10 miliardi di euro. La posizione di Lula sull’invasione della Russia in Ucraina (condanna, ma più pace che guerra) troverà una sponda in Vaticano. Il Papa, come è noto, da sempre insiste per una soluzione negoziata del conflitto ed è probabile che l’incontro con il presidente brasiliano finirà per rafforzarla e rilanciarla.
Giovedì e venerdì ci sarà la tappa francese. Anche qui dominerà il tema ucraino, assieme agli scambi commerciali e le relazioni tra i due Paesi. Lula parteciperà, assieme a una delegazione di esperti economici, al vertice del New Global Financing Compact, a cui saranno presenti alcuni leader mondiali. Temi di fondo: riforma delle banche multilaterali di sviluppo e alternative alle “tecnologie verdi”.