Sottomarino Titan: ossigeno fino alle 11. Media Usa: “Rilevati dei rumori, ma ricerche negative”
LONDRA - La Guardia Costiera americana ha confermato che un aereo militare canadese P3, di norma utilizzato per la caccia ai sommergibili, ha riscontrato "rumori sottomarini" durante le ricerche del Titan, il mini sottomarino scomparso domenica al largo di Terranova con cinque persone a bordo mentre aveva iniziato la discesa verso il relitto del Titanic.
I primi risultati della ricerca però sarebbero negativi, mentre prosegue la corsa contro il tempo per localizzare il sottomarino e salvarlo. Le riserve di ossigeno a disposizione del Titan finiranno alle 11. Precedenti indiscrezioni della Cnn e di altri media americani, citando fonti anonime dell'amministrazione Usa, hanno indicato che sono stati captati dei "suoni a intervalli regolari", provenienti dalle profondità dell'Atlantico nella zona delle ricerche, ogni mezz'ora circa, descritti anche come dei "colpi". L'ipotesi è che, con le comunicazioni radio fuori uso, i membri dell'equipaggio battano ritmicamente contro le pareti del sottomarino nella speranza di inviare un Sos. Anche nelle ultime ore sono stati ascoltati nuovi rumori. I ricercatori ancora non sanno da cosa provengano ma le ricerche del sottomarino titan di oceangate sono state ampliate e coinvolgono un'area due volte più grande dello stato americano del Connecticut.
I dubbi sulla sicurezza
A bordo del Titan ci sono un miliardario britannico appassionato di avventure e primati, Hamis Harding, un anziano ed esperto esploratore del Titanic, Pau-Henri Nargeolet, un padre e un figlio, gli anglopakistani Shazada e Suleman Dawood (il padre dirige tra l'altro un'associazione di beneficenza del principe Carlo) e nel ruolo di pilota l'amministratore delegato della OceanGates, Stockton Rush.
Proprio nei confronti della OceanGates cominciano a circolare critiche. Qualche anno fa la compagnia che organizza i "viaggi turistici" per vedere il relitto del Titanic, inabissato da oltre un secolo a 3.800 metri di profondità sul fondo dell'oceano, aveva licenziato un dipendente che la accusava di inadempienze in materia di sicurezza. Un esperto di missioni di questo tipo ha dichiarato che esistevano "preoccupazioni che un incidente simile potesse accadere". E un amico di Harding, il miliardario britannico a bordo del Titan, ha rivelato di avere rinunciato all'ultimo momento a partecipare al viaggio perché aveva dei "timori" riguardo alla sicurezza offerta dalla OceanGates.