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Cisgiordania, drone israeliano su cellula di miliziani a Jenin: tre palestinesi uccisi

Frammenti del drone caduto nelle vicinanze di Jenin

 (reuters)
I tre avrebbero attaccato un posto di blocco a Jalameh. Continua la tensione nella regione dopo l’operazione della Idf e l’attacco nel ristorante di Eli
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GERUSALEMME - Un drone armato ha eliminato ieri sera una cellula di miliziani palestinesi che avevano appena attaccato un posto di blocco israeliano a Jalameh, nel nord della Cisgiordania.

Il drone ha colpito l’auto su cui viaggiavano Suhaib Al-Ghoul, 27 anni, Ashraf Asad, 17 anni e Muhammad Owais, 28 anni, uccidendoli tutti e tre. I primi due erano affiliati alla Jihad Islamica Palestinese – organizzazione finanziata dall’Iran e basata a Gaza – mentre il terzo faceva parte della Brigate dei martiri di Al-Aqsa, che riunisce diversi gruppi armati ad è considerata in qualche modo vicina al partito Fatah del presidente dell’Autorità Palestinese Abu Mazen.

Il portavoce dell’esercito israeliano Daniel Hagari ha descritto l’azione non com…

GERUSALEMME - Un drone armato ha eliminato ieri sera una cellula di miliziani palestinesi che avevano appena attaccato un posto di blocco israeliano a Jalameh, nel nord della Cisgiordania.

Il drone ha colpito l’auto su cui viaggiavano Suhaib Al-Ghoul, 27 anni, Ashraf Asad, 17 anni e Muhammad Owais, 28 anni, uccidendoli tutti e tre. I primi due erano affiliati alla Jihad Islamica Palestinese – organizzazione finanziata dall’Iran e basata a Gaza – mentre il terzo faceva parte della Brigate dei martiri di Al-Aqsa, che riunisce diversi gruppi armati ad è considerata in qualche modo vicina al partito Fatah del presidente dell’Autorità Palestinese Abu Mazen.

Il portavoce dell’esercito israeliano Daniel Hagari ha descritto l’azione non come un omicidio mirato – tecnica che Israele ha impiegato in altre occasioni – ma come la “rimozione di una minaccia”. L’attacco ha comunque richiesto l’esplicita autorizzazione del ministro della Difesa Yoav Gallant.

“Voglio fare i miei complimenti alle forze di sicurezza che hanno effettuato l'eliminazione diretta di una squadra terroristica che ha sparato verso il territorio israeliano, e che aveva già effettuato diversi attacchi,” Gallant ha scritto su Twitter.

L’episodio arriva in una settimana di altissima tensione nella regione. Lunedì, un’operazione militare dell’Idf nell’area di Jenin per arrestare due sospettati si è trasformata in una vera e propria battaglia durata diverse ore. Sette le vittime palestinesi, inclusi due quindicenni, Ahmad Saqer, il cui grado di coinvolgimento negli scontri non è chiaro, e Sadeel Turkman, deceduta ieri in seguito alle ferite riportate dopo essere stata colpita da un proiettile alla testa. Feriti anche quasi cento palestinesi e sette soldati israeliani.

Martedì poi, quattro israeliani sono morti e altrettanti sono rimasti feriti in un attacco contro un ristorante a una stazione di servizio vicino all’insediamento di Eli. Tra le vittime, due liceali diciassettenni, Elisha Anteman e Nachman Mordoff, colpiti dal fuoco di due terroristi palestinesi che sono stati poi uccisi da un civile armato e dalle forze speciali.

Le due notti successive all’attentato e ai funerali che si sono svolti ieri, centinaia di civili israeliani, identificati come abitanti degli insediamenti, hanno preso di mira diversi villaggi palestinesi nei dintorni di Eli, causando violenze e devastazioni, con decine di feriti, auto ed edifici danneggiati.

Durante i disordini a Turmus Ayya, che hanno visto l’intervento anche dell’esercito israeliano - nel duplice tentativo di porre fine alle devastazioni ma anche di evitare che gli stessi responsabili si trovassero in pericolo - ha perso la vita Omar Qattin, 27 anni, padre di due bambini piccoli. Secondo i media locali, non è chiaro se sia stato colpito da uno dei rivoltosi o dall’esercito, ma testimoni hanno assicurato che non stesse prendendo parte agli scontri.

La scorsa notte poi, i militari israeliani hanno distrutto l’abitazione di un palestinese accusato di aver preso parte all’attacco che ha ucciso un soldato lo scorso ottobre. Una nota dell’esercito ha specificato che miliziani palestinesi hanno reagito aprendo il fuoco e danneggiando un veicolo militare.

Alta la tensione anche dal punto di vista politico, a livello interno e internazionale. La settimana infatti si era aperta con la condanna americana ed europea per l’annuncio della costruzione di 4,000 abitazioni israeliane in Cisgiordania – e in seguito all’attentato, il primo ministro Benjamin Netanyahu ha dichiarato che verranno autorizzate mille nuove unità proprio ad Eli.

Netanyahu d’altra parte subisce la pressione dei partiti di estrema destra suoi alleati di coalizione per un’operazione militare di vasta scala nella regione – nonostante già da oltre un anno l’esercito stia compiendo azioni quasi quotidiane dopo una recrudescenza negli attentati terroristici che a partire dalla primavera 2022 ha causato la morte di diverse decine di israeliani. Nello stesso periodo hanno perso la vita centinaia di palestinesi, in maggioranza miliziani, ma anche moltissimi civili.

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