Cina, “Niente figli ma scimmie di peluche”. La provocazione dei giovani contro il governo
dal nostro corrispondente Gianluca ModoloPECHINO - Non vogliono figli ma una scimmia di peluche. Il Partito chiede insistentemente ai giovani cinesi di metter su famiglia e procreare per cercare di tamponare il primo calo demografico in oltre sessant’anni. Solo che la maggior parte dei giovani cinesi di fare figli non ci pensa proprio a causa della disoccupazione da record tra i ragazzi (20,8%), dei soldi (tanti) che ci vogliono a crescere un bebè, della situazione economica ancora precaria dopo tre anni di pandemia.
E così su Xiaohongshu, l’Instagram cinese, una scimmia di peluche venduta da Ikea è diventata la star del momento: specie di surrogato da coccolare e “crescere” come fosse un bambino vero.
Decine i post con i ragazzi che giocano a fare da mamma e papà al peluche mentre portano la loro scimmietta in macchina, al ristorante o le fanno il bagnetto: prendendosi gioco, in modo ironico, delle richieste pressanti del governo.
L’hashtag Yijia Xingxing (l’…
PECHINO - Non vogliono figli ma una scimmia di peluche. Il Partito chiede insistentemente ai giovani cinesi di metter su famiglia e procreare per cercare di tamponare il primo calo demografico in oltre sessant’anni. Solo che la maggior parte dei giovani cinesi di fare figli non ci pensa proprio a causa della disoccupazione da record tra i ragazzi (20,8%), dei soldi (tanti) che ci vogliono a crescere un bebè, della situazione economica ancora precaria dopo tre anni di pandemia.
E così su Xiaohongshu, l’Instagram cinese, una scimmia di peluche venduta da Ikea è diventata la star del momento: specie di surrogato da coccolare e “crescere” come fosse un bambino vero.
Decine i post con i ragazzi che giocano a fare da mamma e papà al peluche mentre portano la loro scimmietta in macchina, al ristorante o le fanno il bagnetto: prendendosi gioco, in modo ironico, delle richieste pressanti del governo.
L’hashtag Yijia Xingxing (l’orango dell’Ikea) è esploso questo mese sul social cinese, raggiungendo, ad oggi, 5,3 milioni di visualizzazioni. Surreali le didascalie delle foto postate dagli utenti. "Oggi ho portato mio figlio da Pizza Hut. Lo amo così tanto”, si legge in uno dei post dove il simpatico orango, grande 66 centimetri, costo 20 euro, fissa affamato un piatto di spaghetti al sugo. “È bloccato nel traffico ed è ancora arrabbiato”, scrive un altro utente mettendo la foto della scimmietta seduta sul sedile posteriore dell’auto con la cintura di sicurezza allacciata e lo sguardo, effettivamente, contrariato. C'è chi pubblica foto della scimmia mentre viaggia in treno, guarda la tv, si fa la doccia, vestito alla moda con tutine di jeans di Louis Vuitton, con la maglietta della squadra di basket dei Golden State Warriors dell’Nba o con quella dei Lakers.
“La tendenza è un'immagine surreale e appropriata dello stato mentale di molti giovani adulti nella Cina di oggi”, scrive The China Project che per primo ha intercettato il fenomeno sul social mandarino. Su Xiaohongshu, i "genitori" del peluche “spesso lo elogiano perché è ben educato, accondiscendente e, in generale, un cucciolo affettuoso che non provoca ansia ed è sempre pronto a farsi coccolare. Sebbene l'umanizzazione di un peluche possa sembrare bizzarra, in questi post c'è un acuto senso di auto-consapevolezza e umorismo”, continua The China Project.
Sebbene negli ultimi anni Pechino abbia preso provvedimenti graduali per eliminare le restrizioni alla natalità per le coppie sposate e abbia messo in campo vari incentivi monetari per stimolare le ragazze e i ragazzi a fare figli, nel 2022 il Dragone ha registrato il più basso tasso di natalità (6,77 nascite ogni mille abitanti) dalla fondazione della Cina comunista nel 1949. Le nascite sono crollate ai minimi (9,56 milioni di nuovi nati), così come continua a scendere il numero di matrimoni (6,83 milioni, dato più basso dal 1986).
Negli ultimi mesi i vari governi locali le stanno davvero provando tutte per stimolare i bassi tassi di natalità: sfide che potrebbero avere un impatto sull'economia e sulla società del Dragone nei prossimi anni. Una bomba demografica che va ricercata anche nel costo crescente per permettersi una casa, e in quello dell’educazione per i bambini che le famiglie devono sostenere.
“La Cina rischia di invecchiare prima di diventare ricca”, come avvertono da anni sociologi e demografi. Pechino sta scoprendo che è molto più facile usare la forza per limitare il numero di nascite - come fece in passato con la politica del figlio unico - che per aumentarlo. La scimmietta di peluche che spopola sui social sta lì a ricordarglielo.