✕

La maledizione del Titanic: ora suo marito è a bordo del Titan, i suoi trisavoli morirono sulla nave (e di loro si parla nel film con DiCaprio)

La scena del film Titanic

 
Wendy Rush è la moglie del pilota del sottomarino disperso. I suoi avi erano tra i più ricchi passeggeri del transatlantico affondato nel 1912. I loro personaggi compaiono nel kolossal di Cameron
2 minuti di lettura

LONDRA – La tentazione è invocare uno stereotipo: la “maledizione” del Titanic. Ma non esistono sortilegi, né in mare né in terra: dietro ogni disastro ci sono quasi sempre errori umani, guasti meccanici, disattenzioni.

Come minimo, allora bisogna parlare di un amaro destino che bussa due volte alla stessa porta. O di un’ossessione che, nata da una tragedia, finisce per ripeterla.

Soltanto così sembra di poter spiegare la straordinaria coincidenza emersa sullo sfondo del sottomarino scomparso: il fatto che la moglie di uno dei cinque passeggeri a bordo del Titan sia la pronipote di due dei passeggeri inabissatisi un secolo fa insieme al transatlantico.

E non di due passeggeri qualunque del Titanic: due dei più ricchi. Due entrati nel mito, anche g…

LONDRA – La tentazione è invocare uno stereotipo: la “maledizione” del Titanic. Ma non esistono sortilegi, né in mare né in terra: dietro ogni disastro ci sono quasi sempre errori umani, guasti meccanici, disattenzioni.

Come minimo, allora bisogna parlare di un amaro destino che bussa due volte alla stessa porta. O di un’ossessione che, nata da una tragedia, finisce per ripeterla.

Soltanto così sembra di poter spiegare la straordinaria coincidenza emersa sullo sfondo del sottomarino scomparso: il fatto che la moglie di uno dei cinque passeggeri a bordo del Titan sia la pronipote di due dei passeggeri inabissatisi un secolo fa insieme al transatlantico.

E non di due passeggeri qualunque del Titanic: due dei più ricchi. Due entrati nel mito, anche grazie al cinema, perché il film cult di James Cameron, quello che lanciò Leonardo DiCaprio e Kate Winslet nel ruolo dei protagonisti, riserva una delle scene più drammatiche proprio a questa coppia, morta per avere rifiutato di salire sulle scialuppe di salvataggio.

Partiamo da Stockton Rush, il 61enne fondatore e amministratore delegato della OceanGate Expeditions, la compagnia che ha organizzato il viaggio ed è proprietaria del mini sommergibile andato perduto nelle acque dell’Atlantico. Grande appassionato delle esplorazioni sotto i mari, l’uomo ha preso le funzioni di pilota in questa spedizione, mettendosi al comando del Titan.

Ebbene, ora le cronache hanno scoperto che sua moglie, Wendy Rush, anche lei appassionata del Titanic (ha partecipato a tre spedizioni precedenti), attualmente direttrice delle comunicazioni della OceanGate, è una pro-pronipote, ossia la figlia di un pronipote, di Isidor e Ida Straus, due passeggeri di prima classe che erano a bordo del Titanic quando la nave da crociera affondò, nel 1912, dopo avere colpito un iceberg.

Gli Straus erano tra i più ricchi passeggeri a bordo del transatlantico. Isidor, insieme al fratello Nathan, aveva la proprietà dei famosi grandi magazzini Macy’s di New York, quelli che a ogni autunno organizzano la grande parata di pupazzi gonfiabili per il Thanksgiving, la Festa del Ringraziamento.

Due terzi dei 2.200 passeggeri del Titanic persero la vita nella sciagura. Alcuni dei sopravvissuti raccontarono di avere notato Isidor: perché rinunciò più volte a prendere posto su una scialuppa per lasciarlo a donne e bambini. Non c’era infatti posto per tutti: anche questo contribuì alla peggiore perdita di vite umane di tutti i tempi in un incidente di mare. Isidor avrebbe lasciato il proprio posto anche alla moglie Ida, ma quest’ultima rifiutò a sua volta di mettersi in salvo: “Non me ne vado senza di te”, avrebbe detto. Testimoni li videro abbracciati, mentre la nave si inabissava.

Una storia simile, che pare inventata invece è vera, non poteva non finire in “Titanic”, il film del 1997 che vinse 11 Oscar, inclusi miglior pellicola e miglior regia per Cameron, un kolossal diventato il primo a raggiungere un miliardo di dollari di incasso. Per cui la storia di Isidor e Ida, i due ricchi vecchietti che rinunciano a salvarsi per fare posto a donne e bambini e vanno a fondo abbracciati, la conoscono quasi tutti.
 

Certamente deve essere rimasta impressa nella mente della loro discendente Wendy, la quale ora si ritroverà a pensare che il Titanic le ha portato via il marito, oltre ai trisavoli. Ma vale anche l’opposto: che sia stata la perdita dei trisnonni a spingere di nuovo lei e il marito sulle tracce del transatlantico.

La storia a volte si ripete. La prima volta in tragedia. E la seconda in questo caso pure, a meno di un miracolo.

Leggi i commenti