Lanfranco Cirillo, imprenditore italiano a Mosca e noto come l'architetto di Putin, avrebbe potuto essere anche lui sul Titan. "Sono anni che conosco Hamish Harding, un uomo sorridente e pieno di vita. Ci ha sempre unito a me l'amore per l'aria e la natura e a te l'avventura", dice parlando del miliardario esploratore britannico, tra i 5 a bordo del sottomarino vittima dell’implosione durante l'esplorazione del relitto del Titanic.
"Anche lui - ricorda - era un aviatore come me, appassionato di esplorazioni, abbiamo condiviso viaggi al Polo Sud e avevamo in programma una spedizione al Polo Nord io con il mio elicottero e lui con un piccolo Cessna". Cirillo, residente a Mosca e sotto processo in Italia per reati fiscali, ricorda che lo stesso Harding lo invitò a scendere con lui nella fossa delle Marianne a 11 km di profondità. "Fu - dice - due anni fa, ma a causa di problemi personali non ero in condizione di poterlo fare in quel periodo".
"Due mesi fa mi chiamò e mi chiese se volevo andare a vedere il Titanic, ero tentato e se non avessi avuto una red notice internazionale e questa situazione legale sarei andato", rivela Cirillo che ha anche la cittadinanza russa, conferita dal presidente Vladimir Putin. "Lo ringraziai e gli dissi che non potevo viaggiare a causa della mia situazione giudiziaria. Ma oggi sono qui a rimpiangere l'amico avventuriero, membro come me del World Explorer club di New York".
"Sui giornali - lamenta - leggo di ricchi viaggiatori quasi con aria di sufficienza, però ci tengo a ricordare che senza il finanziamento le spedizioni non si possono fare e Hamish, come me, ha non solo finanziato ma ha messo a rischio la propria vita per permettere cose che altrimenti non sarebbero state possibili. Un saluto amico mio, hai lasciato questo mondo facendo quello che amavi e hai lasciato l'insegnamento alle future generazioni che la vita è curiosità".