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Alta tensione in Cisgiordania, assalti in diversi villaggi palestinesi. A Urif vandalizzata una moschea

(afp)
Dalla cittadina provenivano i due terroristi palestinesi che martedì hanno ucciso quattro israeliani. Netanyahu: “Violenze inaccettabili”
2 minuti di lettura

GERUSALEMME – Una moschea e un Corano vandalizzati, edifici e auto dati alle fiamme, inclusa una scuola. Nuovi particolari sugli assalti condotti da gruppi di civili israeliani in numerosi centri palestinesi in Cisgiordania negli scorsi giorni continuano a emergere grazie alle telecamere di sorveglianza.

In particolare, il quotidiano israeliano Haaretz ha diffuso le immagini dell’assalto a una moschea del villaggio di Urif. Nel video si vedono due israeliani con il volto coperto uscire dalla moschea accompagnati da un cane, con uno di loro che strappa le pagine di uno dei libri sacri e le getta a terra. I residenti del villaggio hanno dichiarato che gli israeliani hanno anche tentato di appiccare il fuoco a diversi edifici, inclusa una scuola, mentre il sindaco Mazen Shehadeh ha denunciato come in seguito alle violenze il villaggio sia rimasto senza elettricità.

GERUSALEMME – Una moschea e un Corano vandalizzati, edifici e auto dati alle fiamme, inclusa una scuola. Nuovi particolari sugli assalti condotti da gruppi di civili israeliani in numerosi centri palestinesi in Cisgiordania negli scorsi giorni continuano a emergere grazie alle telecamere di sorveglianza.

In particolare, il quotidiano israeliano Haaretz ha diffuso le immagini dell’assalto a una moschea del villaggio di Urif. Nel video si vedono due israeliani con il volto coperto uscire dalla moschea accompagnati da un cane, con uno di loro che strappa le pagine di uno dei libri sacri e le getta a terra. I residenti del villaggio hanno dichiarato che gli israeliani hanno anche tentato di appiccare il fuoco a diversi edifici, inclusa una scuola, mentre il sindaco Mazen Shehadeh ha denunciato come in seguito alle violenze il villaggio sia rimasto senza elettricità.

Gli attentati contro gli israeliani 

Da Urif provenivano i due terroristi palestinesi che martedì hanno ucciso quattro israeliani, inclusi due liceali, in un ristorante presso una stazione di servizio all’ingresso dell’insediamento di Eli.

Dopo l’attacco, centinaia di israeliani, identificati come abitanti degli insediamenti, hanno compiuto diversi attacchi contro centri palestinesi – descritti da molti come “pogrom,” i violenti assalti antisemiti periodicamente subiti dalle comunità ebraiche dell’Europa dell’Est nel corso dei secoli.

Durante i disordini a Turmus Ayya, ha perso la vita Omar Qattin, 27 anni, padre di due bambini piccoli. Secondo i media locali, non è chiaro se sia stato colpito da uno dei rivoltosi o dall’esercito, ma testimoni hanno assicurato che non stesse prendendo parte agli scontri.

I raid punitivi 

Nuove immagini delle violenze registrate dalle telecamere di sorveglianza di una villa della cittadina mostrano ancora una volta decine di israeliani a volto coperto – molti dei quali con in mostra gli tzitzit, frange bianche che fanno capolino da sotto la maglietta o camicia indossate dagli uomini ebrei religiosi – vandalizzare proprietà, incendiare auto e cassonetti, spaccare i vetri delle macchine e almeno in un caso sparare.

Gli avvenimenti sono stati descritti come molto gravi anche dal portavoce dell’esercito israeliano il contrammiraglio Daniel Hagari, che ha riconosciuto come l'IDF non sia riuscita a prevenire gli attacchi.

"Questo è un episodio che crea terrore e porta a un’escalation,” ha detto Hagari intervistato dalla Radio dell’Esercito. “Così si spinge la popolazione che non è coinvolta nel terrore [verso l'estremismo], rendendo difficile per l’esercito combattere il terrorismo.”

La battaglia di Jenin

Anche il Primo Ministro Benjamin Netanyahu è intervenuto dopo gli episodi, dichiarando che “Israele è uno stato di diritto” e che le violazioni dell’ordine pubblico in Cisgiordania “non sono accettabili.”

Secondo l’organizzazione di destra Honenu, tre israeliani sono stati fermati dal servizio di sicurezza interno Shin Bet in seguito alle violenze contro i palestinesi.

Questa settimana ha segnato uno dei periodi più tesi nella regione degli ultimi mesi.

Lunedì, un’operazione militare dell’IDF nell’area di Jenin per arrestare due sospettati si è trasformata in una vera e propria battaglia durata diverse ore. Sette le vittime palestinesi, inclusi due quindicenni. Feriti anche quasi cento palestinesi e sette soldati israeliani. Martedì l’attacco terrorista a Eli, e da allora le ripetute violenze contro i villaggi della Cisgiordania.

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