✕

Usa, l’invasione delle lumache giganti: la Florida mette in quarantena una città

L’allarme arriva poche ore dopo quello dei “grilli mormoni”, esemplari cannibali che hanno preso d’assalto la città rurale di Elko, in Nevada
2 minuti di lettura

New York - In Florida non bastavano gli alligatori che bussano alla porta o gli squali che si avvicinano ai bagnanti. Ora ci sono le lumache giganti, più grosse di una mano. Sono marroni, possono arrivare a

pesare fino a un chilo e si nutrono di piante, noccioline, fagioli e meloni, e sono in grado di riprodursi a un ritmo molto veloce, fino a 1.200 uova l’anno. Possono vivere per dieci anni. L’invasione di questi

super gasteropodi ha finito per seminare il panico tra i residenti di Broward County, un villaggio vicino a Fort Lauderdale, dove è stata dichiarata l’emergenza e la zona è stata sottoposta a isolamento.

L’area è grande circa cinque chilometri quadrati. Tecnicamente rimuovere le lumache dal loro habitat naturale è vietato. Ma la presenza di queste chiocciole giganti ha spinto il dipartimento Agricoltura a intervenire d’urgenza. L’isolamento decretato dall’amministrazione non vieta alle persone di lasciare casa, ma è un avvertimento in vista di futuri avvistam…

New York - In Florida non bastavano gli alligatori che bussano alla porta o gli squali che si avvicinano ai bagnanti. Ora ci sono le lumache giganti, più grosse di una mano. Sono marroni, possono arrivare a

pesare fino a un chilo e si nutrono di piante, noccioline, fagioli e meloni, e sono in grado di riprodursi a un ritmo molto veloce, fino a 1.200 uova l’anno. Possono vivere per dieci anni. L’invasione di questi

super gasteropodi ha finito per seminare il panico tra i residenti di Broward County, un villaggio vicino a Fort Lauderdale, dove è stata dichiarata l’emergenza e la zona è stata sottoposta a isolamento.

L’area è grande circa cinque chilometri quadrati. Tecnicamente rimuovere le lumache dal loro habitat naturale è vietato. Ma la presenza di queste chiocciole giganti ha spinto il dipartimento Agricoltura a intervenire d’urgenza. L’isolamento decretato dall’amministrazione non vieta alle persone di lasciare casa, ma è un avvertimento in vista di futuri avvistamenti, anche perché non sembrano così innocui.

I primi avvistamenti negli anni ‘60

Gli esperti definiscono questo tipo di lumaca africana “tra le più pericolose al mondo”, perché può portare con sé salmonella, batteri e parassiti che possono provocare casi gravi di meningite. Le lumache giganti sono divoratrici instancabili, possono danneggiare le strutture degli edifici, mangiando stucco e calce. In Florida, secondo il servizio federale geologico, sono state dichiarate a rischio anche le colture. Non è la prima volta che lo Stato del Sud si trova a dover affrontare questa emergenza: la prima volte le chiocciole giganti vennero avvistate negli anni ’60: ci vollero dieci anni e un milione di dollari per sbarazzarsi di loro.

Nell’ottobre di due anni fa, dopo l’avvistamento delle super lumache, vennero messi cartelli con avviso ai cittadini, impiegati cani addestrati a individuarli con il fiuto, e istituita una linea d’emergenza per segnalare la presenza. Nel 2021 sono stati rimossi 160 mila esemplari tra la contea di Broward e quella di Miami. Nel 2010 il leader di un gruppo religioso venne incriminato per furto di lumache in Florida. L’obiettivo era incoraggiare gli adepti a nutrirsi del muco delle chiocciole. Una follia che, secondo gli esperti, avrebbe

contribuito a diffondere nello Stato questo tipo di lumaca gigante.

L’assalto a strade e campi coltivati 

L’allarme arriva poche ore dopo quello dei “grilli mormoni”, esemplari cannibali che hanno invaso, con dimensioni bibliche, la città rurale di Elko, Nevada. Centinaia di migliaia di insetti hanno preso d’assalto strade e campi coltivati a grano, diffondendo un odore di pelle bruciata. Le immagini finite sui social sono spaventose: si vedono strade assumere una insolita colorazione scura, legata alla presenza in massa di questi grilli, che si muovono febbrilmente avanti e indietro. Sono chiamati “mormoni” in ricordo dell’invasione di insetti che nell’800 distrusse migliaia di ettari di campi coltivati nell’area di Salt Lake, nello Utah, lo Stato di religione mormone d’America. Vengono  definiti “cannibali” perché non hanno problemi a mangiare i loro simili morti.

Leggi i commenti