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Washington chiama Roma per rassicurare Meloni. Ma la visita slitta ancora

(ansa)
Palazzo Chigi cerca di minimizzare l’incidente di sabato, quando il presidente Usa aveva chiamato Sunak, Scholz e Macron
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ROMA — Una telefonata quando in Italia è ora di cena, che Palazzo Chigi sottolinea anche per smentire una scarsa rilevanza attribuita al nostro Paese nella soluzione della crisi ucraina: Joe Biden, il presidente degli Stati Uniti, ha sentito ieri sera Giorgia Meloni. Sulla mancata interlocuzione fra Biden e Meloni sabato sera, aveva polemizzato l’opposizione: «Biden ha chiamato Sunak, Scholz e Macron ma non la nostra premier», aveva detto Matteo Renzi; «Noi negli Usa avevamo già Crosetto», era stata la replica del governo, per voce del sottosegretario Giovanbattista Fazzolari. La parola d’ordine dell’esecutivo, comunque, è quella di minimizzare. Di non enfatizzare il fatto che l’Italia sia stata in un primo momento esclusa dal confronto a quattro sull’avanzata verso Mosca, poi rientrata, della Wagner: le consultazioni Usa-Gran Bretagna-Germania-Francia, è la tesi, rappresentano una formula consolidata utilizzata su tutte le questioni strategiche.

La conversazione sulla linea fra …

ROMA — Una telefonata quando in Italia è ora di cena, che Palazzo Chigi sottolinea anche per smentire una scarsa rilevanza attribuita al nostro Paese nella soluzione della crisi ucraina: Joe Biden, il presidente degli Stati Uniti, ha sentito ieri sera Giorgia Meloni. Sulla mancata interlocuzione fra Biden e Meloni sabato sera, aveva polemizzato l’opposizione: «Biden ha chiamato Sunak, Scholz e Macron ma non la nostra premier», aveva detto Matteo Renzi; «Noi negli Usa avevamo già Crosetto», era stata la replica del governo, per voce del sottosegretario Giovanbattista Fazzolari. La parola d’ordine dell’esecutivo, comunque, è quella di minimizzare. Di non enfatizzare il fatto che l’Italia sia stata in un primo momento esclusa dal confronto a quattro sull’avanzata verso Mosca, poi rientrata, della Wagner: le consultazioni Usa-Gran Bretagna-Germania-Francia, è la tesi, rappresentano una formula consolidata utilizzata su tutte le questioni strategiche.

La conversazione sulla linea fra Roma e Washington supera ogni incomprensione. È Biden a chiamare. Ad annunciarlo, a telefonata in corso, il portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale John Kirby. Ma è il governo del nostro Paese a rimarcare come sia molto positivo che il colloquio ci sia stato: «L’Italia è stata considerata fra i più importanti alleati». La telefonata, viene fatto filtrare, è stata molto cordiale «e in linea con il rapporto diretto e amichevole che si è creato tra i due leader nelle varie occasioni di incontro che hanno già avuto».

In questo secondo round il presidente americano e Meloni hanno ribadito i profondi legami, la solidità dell’alleanza transatlantica e l’unità della Nato, temi che saranno discussi nel vertice di Vilnius, secondo Palazzo Chigi. Grande attenzione, riferisce la stessa fonte, è stata dedicata al quadro della crisi in Russia e al suo impatto legato alla presenza del gruppo Wagner in Africa. Biden ha chiesto inoltre lo scenario sull’impegno dell’Italia nel Mediterraneo e sulla collaborazione con la Ue per la stabilità nel continente africano.

Nell’agenda della Casa Bianca c’è pure un nuovo colloquio con il presidente ucraino Volodynr Zelensky, al quale è stato annunciato un nuovo pacchetto di aiuti in settimana. «Hanno concordato tutti con me che dobbiamo fare in modo di non dare a Putin nessuna scusa per incolpare l’Occidente e la Nato», ha spiegato Biden, sottolineando l’importanza di «stare completamente coordinati». Concetti che il capo dell’amministrazione statunitense ha espresso direttamente all’interlocutrice italiana.

Il vertice di Vilnius, all’inizio del prossimo mese, è l’appuntamento nel quale Biden e Meloni si rivedranno: c’è l’auspicio, solo l’auspicio, di rivedersi successivamente a Washington «appena le rispettive agende lo permetteranno». Ma slitta ancora l’annuncio di una data ufficiale per la visita di Meloni alla Casa Bianca, più volte ventilata. Sarebbe la prima dall’inizio del mandato della premier italiana e presidente dei Conservatori europei (carica confermata ieri). La missione potrebbe essere fissata per la seconda metà di luglio.

Nel frattempo resta la soddisfazione, dalle parti di Palazzo Chigi, per un colloquio che riaffermerebbe la rilevanza internazionale del nostro Paese. Tanto che Matteo Salvini, in serata, ha voluto far sapere a Quarta Repubblica che «Meloni sta facendo un lavoro eccezionale non solo in Italia ma anche all’estero. E la telefonata con Biden lo conferma».

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