Si offusca il brand “Meghan e Harry”, gli insider: “Sono improduttivi”
di Antonello GuerreraMeghan e Harry in una foto di archivio
“Harry e Meghan non erano produttivi, siamo rimasti delusi”. Così anonimi dirigenti di due giganti come Netflix e Spotify definiscono le ultime insoddisfacenti fatiche professionali dei duchi del Sussex, giudicate non all’altezza della posta in gioco. Non solo: all’interno della stessa società della coppia, Archewell, negli ultimi tempi è cresciuto lo scetticismo sulle produzioni di Harry e Meghan e su quanto seguito possano avere in futuro.
Insomma, il brand della coppia, fuggita dalla Royal Family con destinazione California, sembra offuscato, come spiega il Times. Il Wall Street Journal ha una lunga e informata analisi che rivela diversi dettagli di insider. Alcuni degli impiegati di Archewell definiscono i progetti di Harry e Meghan “spesso senza una direzione, con i due che sono spesso sembrati genuinamente sorpresi dal lavoro richiesto per realizzare le loro idee”.
“Harry e Meghan non erano produttivi, siamo rimasti delusi”. Così anonimi dirigenti di due giganti come Netflix e Spotify definiscono le ultime insoddisfacenti fatiche professionali dei duchi del Sussex, giudicate non all’altezza della posta in gioco. Non solo: all’interno della stessa società della coppia, Archewell, negli ultimi tempi è cresciuto lo scetticismo sulle produzioni di Harry e Meghan e su quanto seguito possano avere in futuro.
Insomma, il brand della coppia, fuggita dalla Royal Family con destinazione California, sembra offuscato, come spiega il Times. Il Wall Street Journal ha una lunga e informata analisi che rivela diversi dettagli di insider. Alcuni degli impiegati di Archewell definiscono i progetti di Harry e Meghan “spesso senza una direzione, con i due che sono spesso sembrati genuinamente sorpresi dal lavoro richiesto per realizzare le loro idee”.
Dieci giorni fa Spotify ha clamorosamente interrotto il contratto che aveva con i duchi del Sussex, per una serie di podcast sulla piattaforma. Nella circostanza, le parti avevano pubblicato un comunicato condiviso per cui “è stato deciso collegialmente di interrompere la nostra collaborazione” per il podcast Archetypes, che sinora è andato in onda per 12 puntate dall’agosto scorso ma che adesso non sarà rinnovato. In totale, si tratterebbe di una perdita di 25 milioni di dollari per Meghan e il principe Harry, per un progetto che si proponeva di “portare alla ribalta voci e prospettive diverse di cui non sentite spesso parlare”.
Ora, altri dipendenti sostengono al quotidiano americano che la routine dei due era quella di “grandi idee, che però poi sfociavano in risultati ben al di sotto delle aspettative”. Jeremy Zimmer, a capo della agenzia americana United Talent Agency, ha detto a Semafor che, in fin dei conti, “abbiamo scoperto che Meghan Markle non ha grande talento nei podcast. O forse non ne ha proprio. Essere famosi non basta per creare opere di valore".
Dopo l’interruzione della collaborazione con Spotify, Harry e Meghan hanno un contratto con Netflix fino al 2025. Tuttavia, secondo altri loquaci dipendenti al “Wsj", ci sarebbe “un cimitero di progetti”, che molto probabilmente non vedranno mai la luce. Come per esempio lo show per bambini “Pearl”, già cancellato. Un altro problema per la coppia sarebbe “la loro inesperienza, ma anche la mancanza di idee che possano soddisfare il loro brand, unito a un settore ora in regresso come quello dell’intrattenimento e dei podcast", dopo il boom durante la pandemia.
Certo, qualche mese fa, il documentario omonimo di Harry e Meghan su Netflix ha battuto tutti i record al debutto, così come l’autobiografia del principe “Spare, il minore”. E sempre per la piattaforma on demand americana Harry ha in canna un altro imminente documentario, "Heart of Invictus”, che uscirà tra qualche mese e che racconta i giochi sportivi dedicati ai soldati veterani feriti in guerra, un impegno costante del secondogenito di re Carlo e Diana.
Ma, oltre alle recenti voci di un improbabile divorzio tra i due, il brand di Harry e Meghan è davvero sostenibile nel prossimo futuro? Il Times racconta di un ennesimo smacco per l’ex attrice americana, che ha invitato la popstar Taylor Swift al suo podcast su Spotify. Ma quest’ultima, tramite un suo agente, le avrebbe risposto picche.