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Il giallo del manager italiano fermato a Mosca: “Ha lasciato la Russia”

Giovanni Di Massa

 
Per i media russi l’uomo, in libertà vigilata in attesa del processo, aveva con sé una bustina di mefedrone. Il 61enne sarebbe già rientrato ad Abu Dhabi
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MOSCA - Non sono ancora chiare le circostanze dell’arresto del manager italiano Giovannni Di Massa, fermato a Mosca per possesso di stupefacenti. In base alle ricostruzioni dei media locali il top manager della società italiana Iss International sarebbe stato trovato in possesso di mefedrone in seguito a un banale controllo della polizia stradale.

L’uomo, secondo fonti qualificate ascoltate dall’Ansa, avrebbe già lasciato la Russia di sua iniziativa e informato le autorità italiane solo a cose fatte. Fonti legali dell’azienda riferiscono che sarebbe rientrato ad Abu Dhabi, dove lavora. 

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Ingegnere nucleare con un’esperienza che lo ha portato in giro per il mondo, alla guida della divisione russa della petrolchimica Iss ha partecipato a progetti con le statali Gazprom e Rosneft. Ma, a quanto pare, a Mosca questa volta era in vacanza. "Non sapevamo dove fosse”, ha commentato la società. “E' sempre apparso come una persona pa…

MOSCA - Non sono ancora chiare le circostanze dell’arresto del manager italiano Giovannni Di Massa, fermato a Mosca per possesso di stupefacenti. In base alle ricostruzioni dei media locali il top manager della società italiana Iss International sarebbe stato trovato in possesso di mefedrone in seguito a un banale controllo della polizia stradale.

L’uomo, secondo fonti qualificate ascoltate dall’Ansa, avrebbe già lasciato la Russia di sua iniziativa e informato le autorità italiane solo a cose fatte. Fonti legali dell’azienda riferiscono che sarebbe rientrato ad Abu Dhabi, dove lavora. 

[[ge:rep-locali:repubblica:405926515]]

Ingegnere nucleare con un’esperienza che lo ha portato in giro per il mondo, alla guida della divisione russa della petrolchimica Iss ha partecipato a progetti con le statali Gazprom e Rosneft. Ma, a quanto pare, a Mosca questa volta era in vacanza. "Non sapevamo dove fosse”, ha commentato la società. “E' sempre apparso come una persona pacata, seria per bene, un grande lavoratore. Si fa fatica a pensare che il collega possa essere interessato da queste dinamiche", ha aggiunto la rappresentanza di Iss.  

La Mercedes-Benz Classe E su cui viaggiava nella notte del 25 giugno ha attratto l’attenzione degli agenti della polizia, riferiscono fonti del canale Telegram Baza. Sarebbe stato poi l’atteggiamento nervoso del passeggero a indurre gli agenti a un controllo più approfondito, in seguito al quale il 61 enne è stato trovato in possesso di oltre un grammo di mefedrone. Per il possesso e il trasporto di stupefacenti il Codice penale della Federazione russa prevede fino a 15 anni di detenzione. In base alle informazioni al momento note, Di Massa sarebbe ancora in attesa delle misure cautelari.

La vicenda del manager italiano rischia di diventare una delicata questione di governo, sullo sfondo delle crescenti tensioni tra la Russia e i Paesi del blocco Nato. Sempre più spesso le vicende dei comuni cittadini sii trasformano in leve per reciproci giochi geopolitici.

L’arresto segue di qualche mese la vicenda della fuga di Artem Uss, che ancora non ha smesso di alimentare sospetti e diffidenza tra i governi. L’imprenditore arrestato in Italia per contrabbando di tecnologie militari alla Russia con l’aiuto della criminalità serba è fuggito dai domiciliari, mentre lo attendeva una probabile estradizione verso gli Usa.

Il caso di Di Massa ricorda inoltre la vicenda della cestista statunitense della Wnba Brittney Griner, arrestata nel febbraio del 2022 per possesso di stupefacenti e poi rilasciata in cambio del rimpatrio del trafficante di armi Viktor But, detenuto negli Usa. O quello più recente del musicista statunitense naturalizzato russo Michael Travis Leake, sotto processo per spaccio.

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