Esteri

Naël ucciso a 17 anni da un agente: scontri nelle banlieue a Parigi. Macron: “Ingiustificabile”

Il poliziotto ha invocato la legittima difesa, ma un video lo inchioda. Veicoli e cassonetti dati alle fiamme: 31 fermati, 24 feriti. Aperte due inchieste
2 minuti di lettura

PARIGI - Notte di scontri nelle banlieue a nord di Parigi, a poche ore dalla morte di Naël M., ragazzo ucciso a bruciapelo da un poliziotto. Secondo la versione ufficiale data subito dopo l’incidente, il giovane di 17 anni aveva rifiutato di fermarsi per un controllo chiesto da due agenti in moto della prefettura di Parigi e avrebbe poi tentato di investirli con la sua macchina. I poliziotti avrebbero dunque agito in legittima difesa.

Ma la ricostruzione fatta dalle autorità è stata spazzata rapidamente via da un video ripreso al momento dei fatti. Nelle immagini si vedono i due poliziotti parlare animatamente con Naël, appoggiati alla portiera del lato guida. La Mercedes gialla del ragazzo è ferma. "Ti spareranno in testa", grida un poliziotto nella conversazione, con la pistola a pochi centimetri dal conducente del veicolo. Pochi secondi dopo l'automobile riparte lentamente per andare via. Eppure uno di loro spara verso il conducente della macchina che sbanda e va a finire contro un palo. Il giovane è morto prima di arrivare in ospedale.

Francia, agente spara e uccide 17enne: scontri a Nanterre


Il video di cinquanta secondi è diventato virale sui social e fatto esplodere la protesta a Nanterre, la città di Naël. "Un adolescente ucciso è inspiegabile, ingiustificabile", ha commentato Emmanuel Macron. "Auspico che la giustizia operi con celerità" esortando poi alla calma. “Sono immagini scioccanti” ha ammesso il ministro dell'Interno Gérald Darmanin. I due agenti sono stati interrogati dall'Ispettorato nazionale di polizia. Il poliziotto che ha sparato ha dovuto spiegare come sia arrivato ad aprire il fuoco contro un giovane automobilista mentre, come mostrano le immagini, non era minacciato e non correva alcun pericolo di essere ferito dall'auto. L'agente è ora agli arresti, indagato per omicidio colposo. Un'altra indagine era stata aperta nelle ore successive al decesso del ragazzo per rifiuto di obbedienza e tentato omicidio contro la polizia. La famiglia di Naël chiede ora di archiviare subito questo fascicolo, altro motivo di rabbia contro le autorità.

"Non solo la morte del giovane significa che il procedimento contro di lui è stato chiuso, ma da quando è stato diffuso il video è diventato chiaro che l'accusa di tentato omicidio non è più valida e che dovrebbe essere abbandonata" sostiene uno degli avvocati, Yassine Bouzrou. In un comunicato stampa, i famigliari della vittima hanno annunciato la presentazione di una denuncia contro il poliziotto e indetto per giovedì una “marcia bianca” davanti alla prefettura di Nanterre. “E’ una rivolta per mio figlio”, spiega la madre in un video pubblicato su TikTok. "Non c'è dubbio che avesse intenzione di causare la morte", hanno sottolineato, aggiungendo che "la denuncia riguarderà anche il suo collega, per complicità in omicidio volontario".

Gli scontri sono andati avanti tutta la notte. A Nanterre gruppi di giovani hanno incendiato bidoni della spazzatura e macchine, issato barricate contro la polizia, e persino attaccato una scuola elementare. A Mantes-la-Jolie, altra banlieue del nord, c'è stato un principio d'incendio nella sede del comune. Trentuno persone sono state fermate durante la notte e secondo il prefetto nella polizia la violenza degli scontri ventiquattro agenti sono stati feriti.

"La pena di morte non esiste più in Francia. Nessun agente di polizia ha il diritto di uccidere se non per legittima difesa", ha commentato il leader di sinistra Jean-Luc Mélenchon, invocando una riforma totale della polizia. “Ho male per la mia Francia” ha twittato il campione Kylian Mbappé, capitano della nazionale di calcio.

I commenti dei lettori