Ragazzo francese ucciso dal poliziotto, linea dura dell’Eliseo: blindati nelle strade. Macron attacca i social: “Hanno un ruolo nelle violenze”. Muore un manifestante
Il governo francese schiera i blindati nelle strade, ordina lo stop a bus e tram dopo le 21 in tutto il Paese e decide “l'annullamento di eventi di grande richiamo, che implicano la mobilitazione di forze dell'ordine e che possono presentare rischi per la sicurezza”. Al termine di una nuova riunione convocata d’urgenza, l’Eliseo sceglie la linea dura per affrontare la crisi nata dopo la terza notte di violenti scontri in tutta la Francia, come forma di protesta contro la morte del 17enne Nahel avvenuta a Nanterre per mano di un poliziotto. La premier Elisabeth Borne ha annunciato, su proposta del ministro dell'Interno, Gérald Darmanin, lo schieramento di blindati della gendarmeria. In totale, 4 veicoli "Centaure" saranno utilizzati per far fronte ad eventuali nuovi disordini, oltre a 14 veicoli blindati su ruote della gendarmeria.
Darmanin ha chiesto ai prefetti di "adottare sistematicamente provvedimenti di divieto di vendita e trasporto" di razzi e mat…
Il governo francese schiera i blindati nelle strade, ordina lo stop a bus e tram dopo le 21 in tutto il Paese e decide “l'annullamento di eventi di grande richiamo, che implicano la mobilitazione di forze dell'ordine e che possono presentare rischi per la sicurezza”. Al termine di una nuova riunione convocata d’urgenza, l’Eliseo sceglie la linea dura per affrontare la crisi nata dopo la terza notte di violenti scontri in tutta la Francia, come forma di protesta contro la morte del 17enne Nahel avvenuta a Nanterre per mano di un poliziotto. La premier Elisabeth Borne ha annunciato, su proposta del ministro dell'Interno, Gérald Darmanin, lo schieramento di blindati della gendarmeria. In totale, 4 veicoli "Centaure" saranno utilizzati per far fronte ad eventuali nuovi disordini, oltre a 14 veicoli blindati su ruote della gendarmeria.
Darmanin ha chiesto ai prefetti di "adottare sistematicamente provvedimenti di divieto di vendita e trasporto" di razzi e materiale pirotecnico, bidoni di benzina, acidi e prodotti infiammabili e chimici. Annullate entrambe le date dei concerti della cantante Mylène Farmer, in programma stasera e domani allo Stade de France, entrambi sold out in prevendita. L’associazione degli alberghieri francesi segnala “un’ondata di cancellazioni” delle prenotazioni a causa delle violenze degli ultimi giorni.
Nel pomeriggio in diverse zone del Paese sono riprese le azioni di danneggiamento e saccheggio contro negozi, agenzie bancarie o centri commerciali. Incidenti sono avvenuti nel centro commerciale di Rosny 2, a nord di Parigi, nella regione della Seine-Saint-Denis. Alcuni individui hanno tentato di sollevare in pieno pomeriggio la serranda metallica del centro e hanno spaccato vetri e provocato danni all'interno di un McDonald's.
A Strasburgo, nell'Est, un Apple Store è stato danneggiato dopo che un gruppo di giovani, già respinto da un centro commerciale che era stato chiuso per sicurezza, si è diretto verso il vicino magazzino di computer e telefonia Apple.
La morte di un manifestante
Un giovane manifestante è morto questo pomeriggio dopo essere caduto da un tetto di un negozio a Petit-Quevilly, in Normandia, nei disordini nella notte tra giovedì e venerdì scoppiati in segno di protesta per la morte del 17enne Nahel. Lo riporta Le Figaro. Secondo una fonte della polizia, il giovane ventenne è morto cadendo dal tetto di un supermercato "nell'ambito di un saccheggio". La procura di Rouen ha chiarito invece che questo negozio non era "sotto attacco dei rivoltosi".
L’appello di Macron
Emmanuel Macron fa appello alla responsabilità. Il presidente della Repubblica francese si è rivolto ai genitori dei giovani manifestanti. "Un terzo degli arrestati sono giovani o molto giovani, è responsabilità dei genitori tenerli a casa. Faccio appello al senso di responsabilità delle famiglie", ha dichiarato aggiungendo che nelle prossime ore verranno prese misure anche riguardo al controllo dei social network e di chi li usa per fare appello al disordine. "Piattaforme e social network giocano un ruolo considerevole nei movimenti degli ultimi giorni", ha detto Macron, citando gli esempi di TikTok e Snapchat dove "si sono organizzati comizi violenti". Pertanto, ha proseguito, "faremo diversi passi nelle prossime ore" per organizzare "il ritiro dei contenuti più sensibili".
In mattinata Macron ha lasciato in anticipo il vertice Ue in corso a Bruxelles per rientrare a Parigi e presiedere alla riunione. Arrivando aveva dichiarato di essere pronto ad "adattare" le regole per il mantenimento dell'ordine pubblico. Non è più escluso lo stato d'emergenza e le decisioni verranno prese "senza tabù".
Intanto il prefetto di polizia delle Bocche del Rodano ha vietato venerdì qualsiasi manifestazione nel centro di Marsiglia e ha anche annunciato la sospensione di tutte le reti di trasporto pubblico dalle 19.
L’Onu: “Francia affronti seri problemi di razzismo tra le forze dell'ordine”
Le Nazioni Unite hanno chiesto alla Francia di affrontare seriamente i problemi del razzismo e della discriminazione razziale all'interno delle sue forze di polizia, tre giorni dopo la morte dell’adolescente ucciso dall’agente di polizia. "Ora è il momento per il Paese di affrontare seriamente le questioni profonde del razzismo e della discriminazione razziale tra le forze dell'ordine", ha affermato Ravina Shamdasani, portavoce dell'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, che ha anche espresso preoccupazione per le violenze scoppiate dopo la morte del giovane.
Il bilancio della terza notte di violenze
Oltre 40mila agenti schierati, auto incendiate, commissariati assaltati, saccheggi. Il ministro dell'Interno Gérald Darmanin ha annunciato che 667 persone sono state arrestate nella terza notte di violenze per l'uccisione, martedì scorso a Nanterre, nella periferia di Parigi, del giovane Nahel. Il ragazzo, di 17 anni, che guidava una Mercedes senza patente, non si è fermato come richiesto da due agenti. E uno di loro ha sparato, uccidendolo. "La scorsa notte, la nostra polizia, gendarmi e vigili del fuoco hanno affrontato coraggiosamente violenze rare. Secondo le mie ferme istruzioni, hanno effettuato 667 arresti", ha twittato i ministro.
Data la situazione, il presidente francese Emmanuel Macron ha convocato una nuova riunione dell'unità di crisi interministeriale per oggi alle 13. Il capo dell'Eliseo, che si trova a Bruxelles per il Consiglio europeo, potrebbe dunque anticipare il rientro a Parigi prima ancora che le discussioni con gli altri capi di Stato e di governo Ue siano concluse. Una conferenza stampa dovrebbe comunque essere confermata prima della sua partenza.
Scontri e fermi
Gli scontri si sono verificati in numerose città, compresi i sobborghi di Parigi. Sono stati assaltati anche scuole e municipi, saccheggiati negozi. Bus e metro hanno smesso di circolare alle 21 nei quartieri dove sono esplose le violenze. Più di 420 persone sono state fermate per controlli, ha annunciato su Twitter il ministro dell'Interno francese, Gerald Darmanin.
Intanto Il poliziotto che due giorni fa ha ucciso il ragazzo "è devastato" e chiede "perdono alla famiglia" del giovane. Lo ha detto a Bfm-Tv l'avvocato dell'agente, che si trova in carcere. "Non si alza la mattina per ammazzare la gente – ha dichiarato il legale – Non voleva uccidere".
Tensione anche a Bruxelles
Sono in tutto 64 le persone arrestate dalla polizia belga a seguito degli scontri avvenuti nella notte tra giovedì e venerdì a Bruxelles, sulla scia delle violenze esplose nelle banlieue francesi dopo la morte del diciassettenne Nahel. I fermi - tutti amministrativi ad eccezione di uno penale per aggressione a un agente di polizia - sono stati disposti per la gran parte (48) nei confronti di minori.
E scontri si sono registrati anche nella Francia d’Oltremare, in Martinica, a La Réunion. Tensioni sono scoppiate in diversi distretti di Cayenne, nella Guyana francese, facendo eco alla morte del 17enne a Nanterre. Un uomo è stato ucciso da un proiettile vagante nella sua abitazione durante i disordini. Le forze dell'ordine sono state schierate per ristabilire l'ordine.