Sono stati 45mila gli agenti impegnati nella quarta notte consecutiva di proteste in Francia, nate dopo che martedì, a Nanterre, un ragazzo di 17 anni è stato ucciso a un posto di blocco da un poliziotto. Ci sono stati scontri e saccheggi in diverse città. E in tutto sono state arrestate 994 persone (120 solo a Parigi), fa sapere il ministro dell'Interno Gèrald Darmanin, che, accompagnato dalla polizia, ha fatto una visita notturna a Mantes-la-Jolie, nella banlieue parigina. "È la Repubblica che vincerà - ha detto - Non confondo le poche migliaia di delinquenti con la stragrande maggioranza dei nostri connazionali che vive nei quartieri popolari".
"Invio immediato di altre forze per il mantenimento dell'ordine", ha chiesto il sindaco di Marsiglia Benoit Payan. Il ministero dell'Interno ha annunciato l'arrivo in città di un aereo da ricognizione delle forze speciali. Oltre 80 persone sono state fermate finora, mentre nell'assalto a un’armeria sono stati rubati 4 fucili da caccia. Scontri anche a Nanterre, dove rivoltosi hanno lanciato razzi pirotecnici contro la polizia, che ha risposto con lacrimogeni.
Scontri a Vénissieux e a Villeurbanne, nella periferia di Lione. 31 gli arresti. Saccheggi nel centro di Grenoble e di Saint-Etienne dove sono stati presi di mira gioiellerie, negozi di abbigliamento, di ottica e di telefonia. A Bondy (Seine-Saint-Denis), nella banlieu parigina, circa cento giovani si sono ritrovati davanti al negozio di arredamento Conforama per saccheggiarlo, e sono state diverse le cariche della polizia per disperderli.
Forze speciali schierate anche a Lille, nel nord, dopo violenti disordini, situazione tesa a Lione. A Tolosa si contano almeno una ventina di fermi.
Nella giornata di venerdì l’Eliseo aveva deciso per la linea dura, schierando blindati nelle strade, e ordinando lo stop a bus e tram dopo le 21 in tutto il Paese. E’ stato inoltre deciso “l'annullamento di eventi di grande richiamo, che implicano la mobilitazione di forze dell'ordine e che possono presentare rischi per la sicurezza”.
E oggi, a Nanterre, sono in programma i funerali di Nahel.
L’appello di Mbappè alla calma
Il capitano della squadra francese Kylian Mbappè, che è stato uno dei primi a condannare la morte del giovane Nahel, ha lanciato un appello alla calma. "Poichè molti di noi provengono da quartieri poveri - ha detto - condividiamo questa sensazione di dolore e tristezza. Ma questa sofferenza si aggiunge al dolore di assistere impotenti a un vero processo di autodistruzione. La violenza non risolve nulla".
La morte di un manifestante
Un giovane manifestante è morto dopo essere caduto da un tetto di un negozio a Petit-Quevilly, in Normandia. Lo riporta Le Figaro. Secondo una fonte della polizia, il giovane ventenne è caduto dal tetto di un supermercato "nell'ambito di un saccheggio". La procura di Rouen ha chiarito invece che questo negozio non era "sotto attacco dei rivoltosi".
Le parole di Macron
Emmanuel Macron fa appello alla responsabilità. Il presidente della Repubblica francese si è rivolto ai genitori dei giovani manifestanti. "Un terzo degli arrestati sono giovani o molto giovani, è responsabilità dei genitori tenerli a casa. Faccio appello al senso di responsabilità delle famiglie", ha dichiarato aggiungendo che nelle prossime ore verranno prese misure anche riguardo al controllo dei social network e di chi li usa per fare appello al disordine.