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Alhoussein, 19 anni, l’altro Nahel: ucciso dalla polizia ad Angoulême due settimane prima

Alhoussein Camara

 
Il ragazzo si sarebbe rifiutato di fermarsi a un controllo stradale, secondo gli agenti. A differenza di quello che è accaduto a Nanterre, nessun video dimostra come sono andati i fatti e la sua vicenda è rimasta nel silenzio
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"Quanti Nahel senza un video”, diceva uno dei cartelli esposti alla marcia bianca per la memoria del 17enne ucciso. Uno di questi potrebbe chiamarsi Alhaoussein Camara. Diciannove anni, è morto a Saint-Yrieix-sur-Charente, nella periferia di Angoulême, il 14 giugno. Tredici giorni prima di Nahel. Come il ragazzo di Nanterre, è stato raggiunto da un colpo fatale sparato da un poliziotto durante un controllo stradale.

Come nel caso che ha infiammato la Francia anche per il giovane della Guinea gli agenti coinvolti hanno spiegato che l’omicidio è avvenuto nell’ambito di un “refus d'obtempérer”, ovvero quando un automobilista non rispetta l’ordine di fermarsi alla richiesta di un agente della polizia. 

L’unica differenza tra la morte di Alhaoussein e Nahel è che per il 19enne non esiste nessun video che possa confermare o meno la versione degli agenti. I social network, demonizzati per essere la miccia delle rivolte in corso, sono però la stess…

"Quanti Nahel senza un video”, diceva uno dei cartelli esposti alla marcia bianca per la memoria del 17enne ucciso. Uno di questi potrebbe chiamarsi Alhaoussein Camara. Diciannove anni, è morto a Saint-Yrieix-sur-Charente, nella periferia di Angoulême, il 14 giugno. Tredici giorni prima di Nahel. Come il ragazzo di Nanterre, è stato raggiunto da un colpo fatale sparato da un poliziotto durante un controllo stradale.

Come nel caso che ha infiammato la Francia anche per il giovane della Guinea gli agenti coinvolti hanno spiegato che l’omicidio è avvenuto nell’ambito di un “refus d'obtempérer”, ovvero quando un automobilista non rispetta l’ordine di fermarsi alla richiesta di un agente della polizia. 

L’unica differenza tra la morte di Alhaoussein e Nahel è che per il 19enne non esiste nessun video che possa confermare o meno la versione degli agenti. I social network, demonizzati per essere la miccia delle rivolte in corso, sono però la stessa fonte che ha permesso al caso del ragazzo di Nanterre di diventare un affare nazionale. E così, senza un video virale, la morte di Alhaoussein è passata quasi del tutto inosservata fino a quando il network indipendente Mediapart ha pubblicato un’inchiesta sulla sua morte.

Senza precedenti penali, il ragazzo si stava recando al lavoro di prima mattina quando due volanti lo hanno intercettato in manovre sospette, stava “zigzagando con le luci di emergenza accese”, hanno spiegato gli ufficiali.

Poi si sarebbe fermato a un semaforo rosso e quando i due veicoli della polizia lo hanno avvicinato per fermarlo ha inserito la retromarcia e nel partire ha colpito la gamba di un agente che gli ha sparato.

La sua corsa si è fermata poco più avanti quando l’auto si è abbattuta contro il muro di una casa: all’interno c’era il corpo senza vita del ragazzo, ucciso con un colpo al petto. 

Secondo la Procura, che indaga sul caso, le body cam degli agenti non hanno registrato niente perché erano scariche. Il 52enne che ha sparato è sospettato di omicidio volontario. 

Il corpo del ragazzo è stato già rimpatriato in Guinea dove il governo chiede che venga fatta chiarezza sulle circostanze che hanno portato alla sua morte. Anche la famiglia e gli amici in Francia, che per lui hanno organizzato una marcia, chiedono più attenzione sul suo caso. "È stato vittima di un errore della polizia e del razzismo", ha raccontato un’amica all’agenzia francese Afp. 

Nel 2022 in Francia si è registrato un numero record di tredici persone morte per essersi rifiutate di obbedire ai controlli stradali, sempre secondo l’agenzia francese. Una cifra che va messa in relazione con i dati forniti dall'Osservatorio nazionale interministeriale sulla sicurezza stradale: nel 2021 in Francia sono stati registrati 27.206 rifiuti al controllo stradale. 

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